domenica 27 marzo 2011

DONNE UDC ALL' ATTACCO: 25 Marzo 2011

L’ ON. CESA ALL’ ASSEMBLEA REGIONALE DELLE DONNE UDC

Si è svolta oggi in un atmosfera quasi romantica creata dalle luci pacate e soffuse di un famoso Hotel Cittadino l’ Assemblea Regionale delle donne UDC, alla presenza dell On. Lorenzo Cesa, segretario del Partito. Erano molti i partecipanti di spicco all’ assemblea e che sono intervenuti, come il presidente del gruppo all’ Ars, On. Giulia Adamo, il Sen. D’ Alia, e tante donne che rappresentavano il partito nelle varie città siciliane. Dopo un idea, poi abbandonata di far stare in piedi le donne durante l’ assemblea e l’ ascolto, seguito quasi alla fine da un affievolito tentativo canoro dell’ Inno Nazionale cominciano gli interventi. Si inizia con gli interventi femminili la Coordinatrice Prov. Dotta Bona. punta sulla completezza della donna nella famiglia, e condanna a livello politico il bipolarismo, che ha causato la distruzione della crescita sociale. Per Annalisa Fazzia pari opportunità significa anche difendere tutte le minoranze, mentre l’ istruzione e il lavoro sono gli strumenti essenziali per il raggiungimento della parità e la conquista dei diritti civili e sociali. Molto ricco di spunti l’ intervento della coordinatrice regionale, D.sa Giovanna Candura per la quale il partito punta acchè la Sicilia sia capace di rialzare la testa, condanna lo scarso utilizzo dei Fondi Fas per le necessità regionali, critica il Governo che non è in grado di distribuire i profughi libici e tunisini in zone diverse dall’ ormai satura Lampedusa e dall’ ormai stracolma Sicilia. Chiede che le donne pretendano i posti decisionali e diventino protagoniste, comunica che è obiettivo del partito che vengano sostenute nella famiglia, anche con il pagamento degli asili nido, e che vengano inoltre sostenute le famiglie monoparentali,. Tutte le somme per gli eventuali emendamenti verranno recuperate dalle royalties delle Acque Minerali. Bisogna inoltre moralizzare la politica, no alle quote rosa obbligatorie e si alle penalità per tutti coloro, che non lavorano nell aule; lamenta il poco amore di molti uomini che mostrano di voler solo guadagnare dalla politica e non impegnarsi seriamente. In altri interventi si condanna l’ idea di donna che sale in alto quando imbellettata, la donna deve aprirsi alla mediazione alla cultura e alla educazione, bisogna dare molto più spazio ai giovani, alcuni puntano su una donna da ambiziosa, che non punti sulla famiglia, per altri versi si condanna il federalismo municipale che con i suoi tagli potrebbe danneggiare la donna, mentre si elogiano le nuove risorse energetiche fotovoltaico e eolico. In conclusione cito gli interventi di Cesa, Adamo, D’ Alia. Per Cesa, la partecipazione delle donne è molto più forte nel Nord Europa, bisogna rafforzarla in Italia e puntare sui Giovani, rimettere al centro la famiglia, difendere la tradizione Democristiana, l’ unità, l’ identità cristiana e la difesa della vita senza se e senza ma, è importante difendere questi punti perché un partito che contiene tutto e il contrario di tutto non regge. Netta è la ferma condanna del Bipolarismo, mentre la commentando la riforma della Giustizia afferma che è contaminata da troppi provvedimenti ad personam che creano conflitti con la magistratura. L’ On. Adamo punta sulla qualità delle donne, mentre all’ On. D’Alia, spetterà il compito di concludere approfondendo i temi e gli spunti dell’ On. Cesa, aggiungendo un prologo molto approfondito sulla crisi libica, a suo dire causata dall’ inefficienza governativa

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giovedì 10 marzo 2011

GIUSTIZIA E ELEZIONI

PRIMARIE LEGALI E GIUSTIZIA “RESPONSABILE”

Maggioranza e opposizione impegnate in 2 progetti di svolta democratica

E’ stato presentata oggi dal Presidente Silvio Berlusconi e dal Guardasigilli Alfano la Riforma della Giustizia che, sviluppata in 18 articoli ha suscitato un bailamme di polemiche e considerazioni sia dalle forze politiche che dalla magistratura che ne ha condannato l’ intento, di subordinazione della giustizia alla politica, in balia della separazione dei poteri voluta dalla Costituzione.

La riforma dovrà essere approvata dal Parlamento con la maggioranza dei 2/3, se dovesse essere approvata a maggioranza assoluto sarà essere indetto, come vuole l’ Art. 138Cost. un referendum confermativo.

In primo luogo la riforma definisce la separazione delle carriere, con lo scopo di parificare accusa e difesa.

La riforma prevede che si crei un secondo CSM (Consiglio Superiore Della Magistratura) in aggiunta a quello già previsto dalla Costituzione, presieduto dal Capo dello Stato, esattamente come lo è il primo CSM. Ma non è una copia: Uno sarà il CSM dei Pm, l’ altro quello dei giudici, entrambi saranno composti per metà da laici (eletti dal parlamento) e per metà da togati votati dai laici.

L’ unico punto che non viene chiarito è il costo che un secondo organo peserà sulle finanze statali.

I 2 CSM avranno il divieto di esercitare atti di indirizzo politico, quindi non dovranno assolutamente interferire con l’ azione politica.

Altro punto della riforma, la possibilità di non esercitare l’ azione penale, perché saranno stabiliti dalla legge i reati per il quale è obbligatoria l’ azione penale, minando di fatto la discrezionalità dei giudici.

Importante e necessario, a mio parere, l’ articolo sulla responsabilità civile dei Magistrati, che pagheranno di tasca propria, come i medici e gli altri dipendenti statali, e lo Stato potrà agire in solido nel caso il giudice non possa risarcire del tutto.

Altro organo che verrà creato è l’ alta corte di disciplina, divisa in 2 sezioni, per i giudici e per i pm.

Inoltre i magistrati potranno disporre dell’ Autorità giudiziaria secondo i criteri stabiliti dalla legge (altra limitazione alla discrezionalità dei giudici contestata dalla magistratura).

Come voleva la Lega, inoltre anche i magistrati onorari con funzioni di PM potranno essere eletti dal popolo come i giudici, e vengono confermate le attribuzioni che vengono assegnate dalla Cost. al Ministro della Giustizia in ordine ai poteri ispettivi.

Per finire, non saranno più appellabili le sentenze di assoluzione, ma solo quelle di condanna, cosa che prevede uno snellimento della giustizia per i processi in futuro.

Mentre il Governo pensa alla Giustizia, l’ opposizione si prepara alle future elezioni, è di ieri infatti l’ annuncio dell’ On. Veltroni,che chiudendo l’ incontro della Fondazione Democratica con il Sindaco di Torino, Chiamparino e quello di Firenze, Matteo Renzi di un progetto per le PRIMARIE stabilite e regolamentate dalla Legge.

Se l’ opposizione da un lato si chiede sia giusto che la legge regolamenti e limiti la magistratura, io mi chiedo è giusto che si decida per legge come si debba organizzare un partito, se deve usare il metodo delle primarie o il metodo della nomina politica.

Ritengo che il partito debba essere libero di NON usare le primarie, perché sarà poi il cittadino a giudicare se un partito è abbastanza serio e democratico in sede elettorale, ed è ben consapevole che la scelta delle primarie è una scelta di maggiore democrazia e premierà la forza politica anche per questo. Una legge in merito non farebbe che penalizzare in assoluto la libertà di comprendere e decidere, è come imporre il galateo per legge, tutti saranno educati ma non capiremo mai chi lo fa perché lo è per natura o perché ne è costretto.

Foto da ‘ LaSicilia.it’ ………………………………………

lunedì 7 marzo 2011

RICORDI DI SANREMO 2011

SANREMO 2011, LA CANZONE CLASSICA VINCE SULLA NEW GENERATION

Si è conclusa ieri la 61° edizione del Festival di Sanremo con una vittoria per molti inaspettata, ma per altri desiderata e forse anche prevista.

Questo Festival si è distinto intanto per aver iniziato i festeggiamenti per il 150° Anniversario dell’ Unità d’Italia.

Ricordiamo in riguardo la giornata speciale dove i cantanti del Festival si sono esibiti cantando vari successi della nostra Nazione, come Mille Lire al Mese, egregiamente interpretata da Patty Pravo o L’ Italiano, finemente cantata da Tricarico assieme all’ intramontabile Toto Cutugno o Il mio canto libero, grande successo di Lucio Battisti ricordato in maniera molto professionale e soft da Nathalie.

La Festa dell’ unità si è distinta per un trionfale Benigni, che ha iniziato il suo patriottico intervento con un entrata da Garibaldino in groppa ad un maestoso e fiero cavallo bianco, impugnando la bandiera italiana.

Quello di Benigni è stato un racconto in versione comica della nascita dell’ Inno di Mameli che ha interpretato parola per parola, per poi alla fine cantandolo per intero quasi con l’ intenzione di inculcarlo alle nuove generazioni perché non dimenticassero chi siamo e qual’ è la nostra storia. Un intervento, quello di Benigni molto applaudito e elogiato dalla critica.

E’ stato il festival della satira politica per eccellenza, delle canzoni ironiche bipartisan di Luca e Paolo, molto ben congeniate e spassose, e delle polemiche Prefestival, quando Morandi proponeva si cantassero gli inni “Giovinezza” (celebre inno fascista) e “Bella Ciao”, idea poi bocciata quasi sul nascere.

E’ stato il festival della “sparizione” di Morgan, che doveva cantare con Patty Pravo, intervento che lui stesso ha deciso di declinare per ragioni personali.

La conduzione di Gianni Morandi ha avuto giustamente un enorme successo assieme alla presenza, oltre a Luca e Paolo ( 2 famose iene) di Belen Thomas e Elisabetta Canalis come parte integrante del Festival.

Le canzoni erano tutte di qualità: personalmente la mia canzone preferita è “Arriverà” di Emma e i Modà, una canzone emozionante e giovane, che già appena sentita mi ha appassionata talmente da volerla cantare con il testo dietro le loro voci, è arrivata seconda perché al primo posto ha vinto un gran colosso della nostra Canzone Italiana, ovvero Roberto Vecchioni, che, nonostante sia un cantante “storico” è riuscito a donarci una canzone nuova, con un testo profondo e poetico, una canzone d’ amore non ad una persona ma all’ Italia.

Non posso dimenticare altre belle canzoni, come quella di Patty Bravo, che seppur eliminata ha dato il meglio di se ne “Il vento e le rose”, “Fino in fondo” , la canzone di Luca Barbarossa e Raquel Del Rosario una canzone con un testo d’ amore molto scorrevole e semplice, bella da sentire e facile da cantare, un Battiato sempreverde ci ha sorpreso nell’ “Alieno” con un racconto molto particolare, un Tricarico molto patriottico, ma stranamente eliminato ci ha cantato “Tre Colori”.

Tra i big alcune sorprese canore, La Cruz che hanno cantato “Io confesso” hanno

Unito amore e poesia con una breve allusione all’ Ateismo e alla non esistenza del peccato, mentre Nathalie con “vivo sospesa” ci ha appassionato con la sua dolcezza, invece Davide Van Des Sfroos cantando “ Yanez “ ci ha fatto conoscere un dialetto comasco pressoché assente nella nostra musica leggera.

Chiudo ricordando la vittoria giovane di Raphael Gualazzi, giovane jazzista che ci ha regalato una canzone d’ amore tipica del classico Sanremo