venerdì 9 dicembre 2011
mercoledì 7 dicembre 2011
lunedì 14 novembre 2011
sabato 18 giugno 2011
ACQUA

ACQUA
PARODIA DA LOREDANA BERTE’
CONTINUARE A VIVERE COSI’
CI VUOL CORAGGIO
SI QUESTA VOLTA C’ HAN FREGATO
CI HAN COSTRETTO A PAGARE, SOFFRIRE
E SOGNARE L’ ACQUA DA BERE
L’ ACQUA E’ GIA QUI
CHE SGORGA
MA APPENA PROVO A RIEMPIR IL BICCHIERE
ECCO, CHE SCAPPA
Ma grazie al VINCENTE SI……
Acqua nascerà
acqua crescerà
acqua vieni giù dai colli
Acqua laverà
e disseterà
acqua senza piu’ inquinanti
Acqua pioverà
acqua asciugherà
acqua bagna questa nissa
acqua splenderà
limpida sarà
acqua porta via la rissa
Acqua
Acqua forte
Acqua sicura
Acqua che ritornerà
non fa paura
Acqua trasparente
Acqua e niente
Acqua ritornerà
Acqua corrente
http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/piemonte/acqua1.jpg
giovedì 2 giugno 2011

DEDICATA A MICHELE SANTORO
DALLA PARODIA DELLA CANZONE DI EROS RAMAZZOTTI
“SE BASTASSE UNA CANZONE”
“SE BASTASSE UNA TRASMISSIONE”
Se bastasse una gran trasmissione
A far far perdere voti
Si potrebbe trasmetterla sempre
Un milione di volte
Bastasse gia’
Bastasse gia’
A ridurre i partiti giu’in fondo a chieder la carità
Se bastasse una gran trasmissione
A convincere gli altri
Si potrebbe mandarla in diretta
unir centro sinistra e destra
Fosse così, fosse così
Non ci sarebbe bisogno di lottare e spaccarsi così.
Se bastasse una gran trasmissione
A far nascere pace
Si potrebbe vederla un milione
Un milione di volte
Bastasse già, bastasse già,
ma le elezioni ormai son finite ecco la verià.
Dedicato a tutti quelli che
Mi stanno seguendo
Dedicato a tutti quelli che
Rimangono dei sognatori
E da questo mondo sono fuori.
Dedicato a tutti quelli che
Non aman la censura
Dedicato a tutti quelli che
Degli altri non hanno più paura
Difendon se stessi e la natura.
Se bastasse la gran trasmissione
Che ha Annozero per nome
A distrugger un Premier o un ministro
Sembra proprio un disastro
Censura no…. Censura no…
Se noi vogliamo l’ Italia più giusta e libera che mai
Dedicato a tutti quelli che
Mi stanno amando
Dedicato a tutti quelli che
Stanno provando ad aspettare
Un po’di pace elettorale.
Dedicato a tutti quelli che
Stanno sognando
Dedicato a tutti quelli che
Ormai alzan il malcontento
Per tutto quello che stan vedendo
In ogni senso
Hanno pensato e amato che tutto rimanesse così
giovedì 26 maggio 2011

IL NOSTRO CANTO LIBERO…….. SOFFOCATO GIA SUL NASCERE
EBBENE SI, QUELLO CHE SEMBRAVA IMPOSSIBILE SI E’ VERIFICATO.
CAMBIAVO IERI CANALE ALLE 21.00 CIRCA, PER POSIZIONARMI SU RAIUNO, NELLA SPERANZA CHE TUTTO QUELLO CHE ERA STATO DETTO NON SAREBBE STATO CONFERMATO, INVECE, RITROVO LA SPIACEVOLE SORPRESA DI NON RIVEDERE IL NOSTRO AMATO VITTORIO SGARBI CONDOTTIERO DEL PROGRAMMA CHE HA MANDATO IN ONDA L’ UNICA E METEORICA PUNTATA IL 18 MAGGIO SCORSO. NON C’ E’ DUBBIO CHE LA SOSTITUZIONE DEL PROGRAMMA E’ STATA ALTRETTANTO DEGNA, ANCHE SE SI TRATTAVA DI UN PROGRAMMA MUSICALE, QUINDI NON PARAGONABILE AD UN PROGRAMMA CULTURALE COME QUELLO CHE ABBIAMO GODUTO QUELLA FATIDICA SERATA DEL 18 MAGGIO.
QUANDO DOMENICA SCORSA, IL NOSTRO AMATO SINDACO DI SALEMI VITTORIO SGARBI E’ STATO INTERVISTATO DA CLAUDIO BRACHINO NELLA TRASMISSIONE DI CANALE 5, SI PROSPETTAVA LA SPERANZA DI POTER CONTINUARE LA TRASMISSIONE, SPERANZA MORTA IERI, PURTROPPO.
E’ STATA UNA PUNTATA MOLTO CONTESTATA, PER MICHELE SANTORO SI TRATTAVA DI UN CONTENITORE “ANALFABETA” CONDOTTO DA UN INDISCUTIBILE UOMO DI CULTURA QUAL’ E’ VITTORIO SGARBI.
LA PUNTATA SI ERA APERTA CON UNA SERIE DI RICORDI PERSONALI DEL CONDUTTORE, DAL RICORDO DEL CRITICO D’ ARTE FEDERICO ZERI, UN TEMPO ODIATO E POI PERDONATO DURANTE LA STESSA TRASMISSIONE, AI RICORDI DELLE AGGRESSIONI VERBALI E DELLE LITI CON D’ AGOSTINO E LA MUSSOLINI, CON CECCHI PAONE E LO STESSO ZERI DURANTE QUELLA PUNTATA DEL MAURIZIO COSTANZO SHOW CHE LO RESE UN MITO PER LE GIOVANI E MEDIE GENERAZIONI.
NUMEROSE CONTROVERSIE HA AVUTO QUESTA TRASMISSIONE ANCHE PRIMA DEL SUO INIZIO, CON OSPITI SVANITI E TEMI CENSURATI SUL NASCERE (QUELLO DI DIO CHE DOVEVA INAUGURARE LA TRASMISSIONE), SLITTAMENTI DELLA DATA, TITOLI CHE CAMBIAVANO STRADA FACENDO COME “IL BENE E IL MALE” , “IL MIO CANTO LIBERO” E POI IN ULTIMO “ORA CI TOCCA ANCHE SGARBI “.
E’ STATA UNA TRASMISSIONE MOLTO RICCA DI INSERTI POETICI E CULTURALI, RICCA DI APPUNTI E MOLTI SPUNTI SU CUI RIFLETTERE, COME L’ ARGOMENTO SULLE PALE EOLICHE, SIMBOLO DI INUTILITA’ E DISTRUZIONE DEL PAESAGGIO E DELLA STESSA FAUNA ITALIANA E SICILIANA IN MASSIMA PARTE.
INTERMEZZATA DAGLI INTERVENTI MUSICALI DI MORGAN, LA PUNTATA E’ STATA ANCHE UN MEZZO DI DIFESA DI SGARBI DALLE ACCUSE DI MAFIA CONTRO DI LUI E DELLA SUA AMMINISTRAZIONE DI SALEMI, UN AUTODIFESA CHE HA PORTATO AL RICORDO DI UN DEJA VU, CHE TANTO TEMPO FA AVEVA VISTO LO STESSO SGARBI ASSIEME A TIZIANA MAIOLO ACCUSATI DI ASSOCIAZIONE MAFIOSA PER POI ESSERE ASSOLTI DEL TUTTO, DOPO UNA DISTRUZIONE MEDIATICA NON INDIFFERENTE.
CASSATA DALL’ AUDITEL E DA UN INASPETTATO FLOP DI ASCOLTI, LA PARTE PIU’ SEGUITA, CLOU DELLA TRASMISSIONE, E’ STATA LA FINE, DOVE IL TEMA INIZIALE E’ STATO RISPETTATO FINO IN FONDO E ABBIAMO CONOSCIUTO CARLO BRENNER SGARBI, IL FIGLIO “NON FIGLIO” DI SGARBI. UNA GENITORIALITA’ NON VOLUTA PER CARATTERE DAL CRITICO E CHE IL FIGLIO NON HA MAI AVUTO NECESSITA’ DI RIVENDICARE. UNA SCELTA DI VITA CHE NON HA PENALIZZATO NESSUNO DEI 2 SOGGETTI, NE’ CARLO, ORFANO A 12-13 ANNI, NE’ TANTOMENO SGARBI CHE LIBERO DA RELAZIONI FISSE, E’ FIGURA DIFFICILMENTE CONCILIABILE CON UN RUOLO PATERNO, CHE SOFFOCHEREBBE LA SUA VITA RICCA DI CULTURA E AMORE PER LE NOSTRE BELLEZZE ARTISTICHE E CULTURALI.
LA PUNTATA E’ STATA OGGETTO ANCHE DI INTERROGAZIONI PARLAMENTARI, CHE CONDANNAVANO LA POSIZIONE SULLE PALE EOLICHE ELE ENERGIE RINNOVABILI, UNA POSIZIONE ANTI-ENERGIE RINNOVABILI BEN DIMOSTRATA DAL GIORNALISTA CARLO VULPIO CHE HA FATTO VEDERE IL VIDEO SHOC DI UN GRIFONE UCCISO DAL VORTICE DELLE PALE EOLICHE E DALLA SICCITA’ PRODOTTA DA SISTEMI FOTOVOLTAICI.
MA VITTORIO SGARBI NON SI DEMORALIZZA PER TUTTO QUESTO E FA SAPERE: «Il mio programma è morto, io no».
PER LA FOTO:
http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=149759&sez=ITALIA#
martedì 17 maggio 2011
AMMINISTRATIVE 2011: CHI HA VINTO?
PASSATA E’ LA TEMPESTA (ELETTORALE) UDIAM LA SINISTRA FAR FESTA E IL PDL HA…. TANTI GRILLI PER LA TESTA
Non potevo, tra le tante notizie che ci hanno colpito in questo periodo non soffermarmi, rischiando di essere inquisita, denunciata e odiata per il voler continuare ad atteggiarmi da giornalista senza esserlo, sulla grande kermesse elettorale cominciata nel primo pomeriggio di ieri e conclusasi, per i più sonnambuli a tarda notte.
E’ stata una campagna elettorale non densa di colpi di scena, ma che alla fine ha riservato alcuni piccoli exploits, come i manifesti pubblicitari di carattere giustizialista del Dr. Lassini, e le accuse dotate di poco stile garantista della candidata e Sindaco uscente di Milano, Letizia Moratti a Giuliano Pisapia per delle vecchie vicende giudiziarie per le quali e’ stato assolto, e per enfatizzare simpatie terroristiche passate.
Forse e’ stato questo uno degli errori che ha rovinato la campagna elettorale del Sindaco Moratti, la quale, tra le danze aveva presentato un bagaglio di cose fatte e impegni futuri per rendere grande Milano. E la Dsa Moratti ha subito un sorpasso di fatto, del vendoliano Pisapia, che, nonostante non abbia dato a lui la vittoria sperata, gli ha consegnato uno scettro di vincitore che lo pone in avanti nella battaglia per il prossimo ballottaggio.
Se nel complesso, le acquisizioni comunali e provinciali si sono equiparate per la destra e per la sinistra, quella speranza del PDL di poter scavalcare e primeggiare la sinistra non è riuscito, causa anche le molte scissioni, non ultima quella che lo ha diviso da Gianfranco Fini.
Ci aspettavamo la vittoria di Piero Fassino come Sindaco di Torino gia’ dal primo turno, che ha ricordato con commozione il suo amore per la moglie Anna, e forse anche la vittoria di Merola era scontata, forse con un risultato meno sofferto e stentato rispetto al 50,46 ottenuto alla fine di una notte di tensioni e felici paure.
Di sicuro non ci aspettavamo a Napoli un 5% bene augurante per l’ avvento di Forza del Sud e la grande confluenza di voti conquistata dal candidato Luigi De Magistris, famoso giudice candidato per L’ IDV di Orlando e Di Pietro, che ha preso molti più voti dello stesso suo partito.
Inaspettate anche le percentuali del 9 e 10% conquistate dai Grillini a Bologna e in molte zone del centro Nord.
Anche l’ UDC di Casini ha ottenuto delle conferme e delle buone percentuali, in molti casi ha anche raddoppiato rispetto al passato.
Aspettiamo adesso i Ballottaggi, per avere i dati definitivi…
domenica 27 marzo 2011
DONNE UDC ALL' ATTACCO: 25 Marzo 2011
L’ ON. CESA ALL’ ASSEMBLEA REGIONALE DELLE DONNE UDC
Si è svolta oggi in un atmosfera quasi romantica creata dalle luci pacate e soffuse di un famoso Hotel Cittadino l’ Assemblea Regionale delle donne UDC, alla presenza dell On. Lorenzo Cesa, segretario del Partito. Erano molti i partecipanti di spicco all’ assemblea e che sono intervenuti, come il presidente del gruppo all’ Ars, On. Giulia Adamo, il Sen. D’ Alia, e tante donne che rappresentavano il partito nelle varie città siciliane. Dopo un idea, poi abbandonata di far stare in piedi le donne durante l’ assemblea e l’ ascolto, seguito quasi alla fine da un affievolito tentativo canoro dell’ Inno Nazionale cominciano gli interventi. Si inizia con gli interventi femminili la Coordinatrice Prov. Dotta Bona. punta sulla completezza della donna nella famiglia, e condanna a livello politico il bipolarismo, che ha causato la distruzione della crescita sociale. Per Annalisa Fazzia pari opportunità significa anche difendere tutte le minoranze, mentre l’ istruzione e il lavoro sono gli strumenti essenziali per il raggiungimento della parità e la conquista dei diritti civili e sociali. Molto ricco di spunti l’ intervento della coordinatrice regionale, D.sa Giovanna Candura per la quale il partito punta acchè la Sicilia sia capace di rialzare la testa, condanna lo scarso utilizzo dei Fondi Fas per le necessità regionali, critica il Governo che non è in grado di distribuire i profughi libici e tunisini in zone diverse dall’ ormai satura Lampedusa e dall’ ormai stracolma Sicilia. Chiede che le donne pretendano i posti decisionali e diventino protagoniste, comunica che è obiettivo del partito che vengano sostenute nella famiglia, anche con il pagamento degli asili nido, e che vengano inoltre sostenute le famiglie monoparentali,. Tutte le somme per gli eventuali emendamenti verranno recuperate dalle royalties delle Acque Minerali. Bisogna inoltre moralizzare la politica, no alle quote rosa obbligatorie e si alle penalità per tutti coloro, che non lavorano nell aule; lamenta il poco amore di molti uomini che mostrano di voler solo guadagnare dalla politica e non impegnarsi seriamente. In altri interventi si condanna l’ idea di donna che sale in alto quando imbellettata, la donna deve aprirsi alla mediazione alla cultura e alla educazione, bisogna dare molto più spazio ai giovani, alcuni puntano su una donna da ambiziosa, che non punti sulla famiglia, per altri versi si condanna il federalismo municipale che con i suoi tagli potrebbe danneggiare la donna, mentre si elogiano le nuove risorse energetiche fotovoltaico e eolico. In conclusione cito gli interventi di Cesa, Adamo, D’ Alia. Per Cesa, la partecipazione delle donne è molto più forte nel Nord Europa, bisogna rafforzarla in Italia e puntare sui Giovani, rimettere al centro la famiglia, difendere la tradizione Democristiana, l’ unità, l’ identità cristiana e la difesa della vita senza se e senza ma, è importante difendere questi punti perché un partito che contiene tutto e il contrario di tutto non regge. Netta è la ferma condanna del Bipolarismo, mentre la commentando la riforma della Giustizia afferma che è contaminata da troppi provvedimenti ad personam che creano conflitti con la magistratura. L’ On. Adamo punta sulla qualità delle donne, mentre all’ On. D’Alia, spetterà il compito di concludere approfondendo i temi e gli spunti dell’ On. Cesa, aggiungendo un prologo molto approfondito sulla crisi libica, a suo dire causata dall’ inefficienza governativa
http://www.rovigooggi.it/files/2011/02/udc-rovigo---lorenzo-cesa-04.jpg
giovedì 10 marzo 2011
GIUSTIZIA E ELEZIONI
PRIMARIE LEGALI E GIUSTIZIA “RESPONSABILE”
Maggioranza e opposizione impegnate in 2 progetti di svolta democratica
E’ stato presentata oggi dal Presidente Silvio Berlusconi e dal Guardasigilli Alfano la Riforma della Giustizia che, sviluppata in 18 articoli ha suscitato un bailamme di polemiche e considerazioni sia dalle forze politiche che dalla magistratura che ne ha condannato l’ intento, di subordinazione della giustizia alla politica, in balia della separazione dei poteri voluta dalla Costituzione.
La riforma dovrà essere approvata dal Parlamento con la maggioranza dei 2/3, se dovesse essere approvata a maggioranza assoluto sarà essere indetto, come vuole l’ Art. 138Cost. un referendum confermativo.
In primo luogo la riforma definisce la separazione delle carriere, con lo scopo di parificare accusa e difesa.
La riforma prevede che si crei un secondo CSM (Consiglio Superiore Della Magistratura) in aggiunta a quello già previsto dalla Costituzione, presieduto dal Capo dello Stato, esattamente come lo è il primo CSM. Ma non è una copia: Uno sarà il CSM dei Pm, l’ altro quello dei giudici, entrambi saranno composti per metà da laici (eletti dal parlamento) e per metà da togati votati dai laici.
L’ unico punto che non viene chiarito è il costo che un secondo organo peserà sulle finanze statali.
I 2 CSM avranno il divieto di esercitare atti di indirizzo politico, quindi non dovranno assolutamente interferire con l’ azione politica.
Altro punto della riforma, la possibilità di non esercitare l’ azione penale, perché saranno stabiliti dalla legge i reati per il quale è obbligatoria l’ azione penale, minando di fatto la discrezionalità dei giudici.
Importante e necessario, a mio parere, l’ articolo sulla responsabilità civile dei Magistrati, che pagheranno di tasca propria, come i medici e gli altri dipendenti statali, e lo Stato potrà agire in solido nel caso il giudice non possa risarcire del tutto.
Altro organo che verrà creato è l’ alta corte di disciplina, divisa in 2 sezioni, per i giudici e per i pm.
Inoltre i magistrati potranno disporre dell’ Autorità giudiziaria secondo i criteri stabiliti dalla legge (altra limitazione alla discrezionalità dei giudici contestata dalla magistratura).
Come voleva la Lega, inoltre anche i magistrati onorari con funzioni di PM potranno essere eletti dal popolo come i giudici, e vengono confermate le attribuzioni che vengono assegnate dalla Cost. al Ministro della Giustizia in ordine ai poteri ispettivi.
Per finire, non saranno più appellabili le sentenze di assoluzione, ma solo quelle di condanna, cosa che prevede uno snellimento della giustizia per i processi in futuro.
Mentre il Governo pensa alla Giustizia, l’ opposizione si prepara alle future elezioni, è di ieri infatti l’ annuncio dell’ On. Veltroni,che chiudendo l’ incontro della Fondazione Democratica con il Sindaco di Torino, Chiamparino e quello di Firenze, Matteo Renzi di un progetto per le PRIMARIE stabilite e regolamentate dalla Legge.
Se l’ opposizione da un lato si chiede sia giusto che la legge regolamenti e limiti la magistratura, io mi chiedo è giusto che si decida per legge come si debba organizzare un partito, se deve usare il metodo delle primarie o il metodo della nomina politica.
Ritengo che il partito debba essere libero di NON usare le primarie, perché sarà poi il cittadino a giudicare se un partito è abbastanza serio e democratico in sede elettorale, ed è ben consapevole che la scelta delle primarie è una scelta di maggiore democrazia e premierà la forza politica anche per questo. Una legge in merito non farebbe che penalizzare in assoluto la libertà di comprendere e decidere, è come imporre il galateo per legge, tutti saranno educati ma non capiremo mai chi lo fa perché lo è per natura o perché ne è costretto.
Foto da ‘ LaSicilia.it’ ………………………………………
lunedì 7 marzo 2011
RICORDI DI SANREMO 2011
SANREMO 2011, LA CANZONE CLASSICA VINCE SULLA NEW GENERATION
Si è conclusa ieri la 61° edizione del Festival di Sanremo con una vittoria per molti inaspettata, ma per altri desiderata e forse anche prevista.
Questo Festival si è distinto intanto per aver iniziato i festeggiamenti per il 150° Anniversario dell’ Unità d’Italia.
Ricordiamo in riguardo la giornata speciale dove i cantanti del Festival si sono esibiti cantando vari successi della nostra Nazione, come Mille Lire al Mese, egregiamente interpretata da Patty Pravo o L’ Italiano, finemente cantata da Tricarico assieme all’ intramontabile Toto Cutugno o Il mio canto libero, grande successo di Lucio Battisti ricordato in maniera molto professionale e soft da Nathalie.
La Festa dell’ unità si è distinta per un trionfale Benigni, che ha iniziato il suo patriottico intervento con un entrata da Garibaldino in groppa ad un maestoso e fiero cavallo bianco, impugnando la bandiera italiana.
Quello di Benigni è stato un racconto in versione comica della nascita dell’ Inno di Mameli che ha interpretato parola per parola, per poi alla fine cantandolo per intero quasi con l’ intenzione di inculcarlo alle nuove generazioni perché non dimenticassero chi siamo e qual’ è la nostra storia. Un intervento, quello di Benigni molto applaudito e elogiato dalla critica.
E’ stato il festival della satira politica per eccellenza, delle canzoni ironiche bipartisan di Luca e Paolo, molto ben congeniate e spassose, e delle polemiche Prefestival, quando Morandi proponeva si cantassero gli inni “Giovinezza” (celebre inno fascista) e “Bella Ciao”, idea poi bocciata quasi sul nascere.
E’ stato il festival della “sparizione” di Morgan, che doveva cantare con Patty Pravo, intervento che lui stesso ha deciso di declinare per ragioni personali.
La conduzione di Gianni Morandi ha avuto giustamente un enorme successo assieme alla presenza, oltre a Luca e Paolo ( 2 famose iene) di Belen Thomas e Elisabetta Canalis come parte integrante del Festival.
Le canzoni erano tutte di qualità: personalmente la mia canzone preferita è “Arriverà” di Emma e i Modà, una canzone emozionante e giovane, che già appena sentita mi ha appassionata talmente da volerla cantare con il testo dietro le loro voci, è arrivata seconda perché al primo posto ha vinto un gran colosso della nostra Canzone Italiana, ovvero Roberto Vecchioni, che, nonostante sia un cantante “storico” è riuscito a donarci una canzone nuova, con un testo profondo e poetico, una canzone d’ amore non ad una persona ma all’ Italia.
Non posso dimenticare altre belle canzoni, come quella di Patty Bravo, che seppur eliminata ha dato il meglio di se ne “Il vento e le rose”, “Fino in fondo” , la canzone di Luca Barbarossa e Raquel Del Rosario una canzone con un testo d’ amore molto scorrevole e semplice, bella da sentire e facile da cantare, un Battiato sempreverde ci ha sorpreso nell’ “Alieno” con un racconto molto particolare, un Tricarico molto patriottico, ma stranamente eliminato ci ha cantato “Tre Colori”.
Tra i big alcune sorprese canore, La Cruz che hanno cantato “Io confesso” hanno
Unito amore e poesia con una breve allusione all’ Ateismo e alla non esistenza del peccato, mentre Nathalie con “vivo sospesa” ci ha appassionato con la sua dolcezza, invece Davide Van Des Sfroos cantando “ Yanez “ ci ha fatto conoscere un dialetto comasco pressoché assente nella nostra musica leggera.
Chiudo ricordando la vittoria giovane di Raphael Gualazzi, giovane jazzista che ci ha regalato una canzone d’ amore tipica del classico Sanremo
sabato 12 febbraio 2011
L' ITALIA S' E' DESTA....
17 Marzo 2011
La Repubblica non e’ superstiziosa, ma l’ Italia si divide lo stesso
Pioggia di polemiche per l’ annuncio della scelta del giorno 17 Marzo 2011 ( alla faccia dei superstiziosi ) come data ufficiale per i festeggiamenti per la festa della Repubblica.
Giusto ricordare che la data non è stata scelta a caso ma è la data in cui Vittorio Emanuele nel 1861 proclama il Regno d'Italia.
L’ Italia si è spaccata in due principalmente sulla doppia alternativa di festeggiare lavorando o riposando, la prima ipotesi caldeggiata, da industriali come Emma Marcegaglia e lavoratori in genere che puntano per difendere la loro tesi sul danneggiamento materiale che un giorno non lavorativo potrebbe causare all’ Italia e sulla mancata copertura economica che questo “Riposo Straordinario” potrebbe causare. Chi invece vuole festeggiare riposando punta all’ esaltazione del giorno con feste e onori in varie modalità e salse oltre al rispetto dell’ Italia e delle varie celebrazioni.
Polemica anche nella scuola, dove si divide chi vuole i festeggiamenti in classe e chi fuori dalle Aule, mentre arriva la decisione del Ministro Gelmini che conferma l’ apertura delle scuole che devono essere il luogo principe per approfondire i temi del Risorgimento e della storia del Paese.
Intanto il Presidente della Provincia di Bolzano Luis Durnwalder annuncia che la provincia autonoma non parteciperà ai festeggiamenti, seppur rispettando l’ unità Nazionale, cosa non molto gradita dal Presidente della Repubblica che contesta il fatto che il presidente non possa parlare a nome dell’ intera popolazione. Il presidente rivendica il fatto che l’ Alto Adige, appartenente all’ Austria è stato annesso all’ Italia senza che ne avesse fatto richiesta.
Il Ministro della semplificazione normativa Roberto Calderoli, chiede che si lavori il 17 Marzo, per evitare quei problemi di coperturl' a economica che renderebbero addirittura incostituzionale la stessa legge che indice il 17 Marzo come festa nazionale.
Il Ministro La Russa insiste infine che il 17 è un giorno di Festa Nazionale e non si va a lavorare.
I cittadini sono spaccati in due, ma alla fine cosa succederà il 17 Marzo?
martedì 8 febbraio 2011
GOSSIP E MEDIA!!
Il titolo di questa nota, forse ispira curiosità, ma ho preso spunto da una frase del Ministro Maroni, che, commentando la situazione politica sul caso Ruby, per cercare di chiudere con queste vicende afferma: “ Sosteniamo lealmente la maggioranza di cui facciamo parte, ma dopo l'abbuffata di culi e tette nel caso Ruby vogliamo tornare alle cose che interessano i cittadini.. “. Non ho paura di creare scandalo con questi termini, anzi, mi ricordo il clamore che suscitò Samuele Bersani, quando nella sua canzone Freak affermava: “ Ciao Ciao belle tettine, scusami se parlo male, lo sai che io non sono fine, ma parlo come mi viene, libero da ogni chiave, via i lucchetti e le catene”.
Ritornando al tema ecco che con questa breve nota desidero fare il punto della situazione su una settimana piccante da un lato e dura dall’ altro per la politica italiana.
Voglio concentrarmi all’ inizio sulla notizia che ha diviso l’ Italia tra giustizialisti e garantisti, colpevolisti e innocentisti, ovvero la condanna a 7 Anni al Senatore Cuffaro per favoreggiamento alla mafia e rivelazione di segreto istruttorio.
Difficile, anzi impossibile entrare nel merito della Sentenza, che ricordo essere definitiva in quanto confermata dalla Cassazione, ma è giusto anche cercare di fare delle valutazioni personali sulla vicenda.
Indiscutibile il sostegno della maggioranza dei compagni del Partito Italia Domani, oltre che della gran parte dei concittadini che ne conoscono la famiglia, dobbiamo chiederci se è possibile che, di fronte ad un sistema colluso e con gravi infiltrazioni l’ unico politico e governatore Siciliano ad avere rapporti con la mafia sia stato l’ On. Cuffaro, o è stato l’ unico ingenuo che ha intrattenuto rapporti in buona fede senza sapere in quale grave traffico si stava immischiando, per magari poi essere incastrato come succede alle persone bonarie e non malvagie?. Ricordo ancora il compagno di partito dell’ On. Cuffaro, Calogero Mannino per anni in carcere per rapporti con la mafia, per poi scoprire che era innocente.
Ricordo anni fa il Caso Tortora, ma quella, mi direte, era tutta un’ altra storia.
A parte il caso Andreotti e, per tutt’ altra genere di reati il caso Craxi, sono veramente pochissimi i grandi uomini politici condannati per mafia o altri grandi reati, c’ e da valutare dunque se le ultime condanne siano delle condanne esemplari o che solo Cuffaro in tutta l’ Italia sia un colluso….…
Ritornando al caso Ruby e Berlusconi, voglio fare alcune simpatiche annotazioni sulle ultime della settimana. Una settimana che si è svolta in un bailamme di inchieste sulle cene del Presidente Berlusconi, rivelazioni delle giovani ospiti su regali più o meno falsi fatti loro dal Presidente, e sulle reazioni adirate e inaspettate degli stessi protagonisti. Il Presidente Berlusconi ieri si è arrabbiato con Gad Lerner apostrofando la trasmissione con una serie di aggettivi non molto piacevoli, dando la possibilità al conduttore Gad Lerner di rispondere con altrettanta veemenza, in precedenza Daniela Santanchè ha lasciato alcune trasmissioni, di queste ricordo Annovero, dopo una simpatica ma parecchio irriverente vignetta di Vauro. Tutto si conclude con una serie RIPICCHE telefoniche, dove inizialmente vengono pubblicati con le intercettazioni al Premier anche i cell. Di Emilio Fede e Lele Mora, Santoro, tramite il giornalista Ruotolo, mostra il numero del Premier, oscurandone correttamente alcune cifre, contenuto nella rubrica della Macrì, una delle ospiti delle famose cene e, dulcis in fundo, il quotidiano – LIBERO – pubblica, sia nel cartaceo che su internet il numero per intero di Michele Santoro, come vendetta per aver fatto scoprire quello del Premier.
Dopo tutto questo trambusto come ne esce l’ Italia?
A buon intenditor poche parole
