mercoledì 28 luglio 2010

UN ESTATE DIVERSA DALLE ALTRE IN CENTRO , MA NON DIMENTICHIAMOCI I QUARTIERI


Mentre nei vicoli e nelle stradine continua imperterrito l’ atroce avvelenamento dei piccioni, da me sempre condannato e vituperato, che ritroviamo morti e dilaniati spesso a causa della circolazione veicolare.

Mentre il nostro Sindaco lotta per risolvere i problemi cittadini come quello annoso della spazzatura, per il quale conta su un prestito bancario, e per scongiurare una definitiva bocciatura del consuntivo 2009.

Mentre purtroppo ci viene data la triste e inaspettata notizia, almeno per noi tradizionalisti, dello spostamento a sede ancora da rivelare della tanto amata statua di Re Umberto I, che nessuna delle polemiche passate è riuscita a garantirne la stabilità della collocazione.

Mentre assistiamo ad una delle più calde estati dell’ ultimo decennio il nostro Centro Storico è interessato da una brillante e a mio parere riuscitissima operazione che coniuga divertimento e profitto, varietà e coinvolgimento di varie fasce di cittadini.

Mi sembra come la realizzazione di un sogno, non è passato molto tempo da quando in una nota, inoltrata anche al nostro Sindaco, cercavo di ricordare la mancanza di eventi, oltre che teatrali, canori come il Karaoke che coinvolgessero in prima persona anche la cittadinanza, eventi danzanti sia impostati come esibizione che aperti alla partecipazione come la discoteca all’ aperto, i balli di gruppo e i caraibici.

Tutto si è realizzato, per 3 giorni alla settimana di tre settimane consecutive, compresa quella che si sta concludendo.

Questi fine settimana, compresi gli ultimi 3 giorni a partire da domani, hanno visto gruppi canori di spiccata qualità, opere teatrali, esibizioni di danze brasiliane, flamenco e altri generi, mostre e visite guidate, degustazioni e rappresentazioni di varia cultura, oltre alla presenza di un delizioso calesse trainato da un bel cavallo.

In tanti ci siamo esibiti durante il Karaoke, io stessa do deciso di scegliere canzoni di vario genere, da Dolcenera a Arisa, da Leda Battisti allo stesso Eros Ramazzotti.

Purtroppo, mentre il centro storico sta vivendo questo baglio di luce, i quartieri della città, tranne il quartiere Angeli che ha visto il Concerto di Merce Fresca, sono rimasti oscurati, orfani della settennale Ballar Estate, che per il secondo anno non è stato possibile attuare.

Tutto questo è stato ideato da ZONA CREATIVA, un associazione spontanea di ragazzi che in accordo con l’ amministrazione e i commercianti ha dato il proprio contributo gratuito per dare al centro storico nissena una vita estiva e, importante anche questo, ai commercianti un po’ di respiro in tempi di crisi e saldi che purtroppo non danno lo stesso guadagno di un tempo.

Chiuderà con questa settimana questo riuscitissimo, a mio parere, esperimento in centro, servirà ravvivare l’ agosto dei quartieri in attesa di un Settembre nisseno che eguagli quello dell’ anno precedente. Sicuramente si riuscirà a soddisfare tutte le nostre attese.

martedì 13 luglio 2010

LA CRISI DELLA LIBERTA’ DI PENSIERO ABBATTE ANCHE RADIO RADICALE?

In questi giorni di caldo afoso e pressante, tutto potevamo pensare che una delle unioni, almeno a mio parere tra le più solide della politica e del giornalismo politico, si potesse spezzare in modo così inaspettato dopo una domenica di dibattito sereno e appassionante.

Dopo quasi 10 anni di onorata direzione di Radio Radicale, Massimo Bordin decide di lasciare la direzione della radio, per incomprensioni con il Leader Marco Pannella, che a suo dire non condivide più la linea Politica della sua rassegna stampa.

La sua rassegna stampa, che Bordin ha deciso di non continuare né da Direttore, né da semplice collaboratore era un Cult per chi seguiva la politica. Alcune avvisaglie di questa situazione di conflitto vi furono già nel 2009, quando a seguito di un diverbio cambiarono le impostazioni del programma mattutino di Radio Radicale, da allora vennero coinvolti nella rassegna stampa anche personaggi politici e del giornalismo ma mai si poteva pensare che si potesse arrivare a questo punto. Mai soprattutto, potevamo pensare che una radio libera come Radio Radicale potesse in qualche modo scoraggiare qualcuno della personalità e della competenza di Massimo Bordin a continuare in una azione di diffusione di idee e di aiuto per la comprensione della nostra politica.

La sua rassegna era contraddistinta da serietà ma ironia allo stesso tempo, sempre pacata e piacevole con tocchi di critica ma sempre efficace graffiante e mai volgare.

La sua voce tranquillizzante e familiare, era la più apprezzata dal palazzo e dalla gente comune, da noi seguaci di Radio Radicale che cerchiamo di capire la politica, orfani del “Giornalaio” per eccellenza Gianfranco Funari, e dai Politici di ogni parte, molti dei quali amavano conversare con Bordin nelle varie occasioni radiofoniche.

Mancherà la sua voce a tutti, mancherà da Agosto, quando le dimissioni saranno effettive, la sua verve e la sua professionalità, la sua libertà e la sua piacevolezza nel raccontare di tutto e di tutti senza, in nessun modo farsi odiare da nessuno.

Massimo sei tutti noi, non far si che la tua chiusura con Radio Radicale sia il tuo oscuramento: ti aspettiamo su altri posti al sole della libertà e della conoscenza.

venerdì 2 luglio 2010

DAI MONDIALI A PIETRO TARICONE: QUANDO UNA PASSIONE PORTA ALL’ UMILIAZIONE O ALLA MORTE

DAI MONDIALI A PIETRO TARICONE: QUANDO UNA PASSIONE PORTA ALL’ UMILIAZIONE O ALLA MORTE

Una estate questa, da non ricordare con molta felicità, soprattutto per due avvenimenti negativi che in tanti difficilmente ci aspettavamo.

Un primo avvenimento inaspettato è stato la precoce sconfitta ai Mondiali, che, per la maniera nella quale è avvenuta, non si ricordava qualcosa di simile se non nel lontano 1974.

Una delusione accompagnata da rabbia, tristezza, degli italiani che hanno poi sfogato il proprio malcontento umiliando e colpevolizzando ingiustamente la Nazionale che ritornava spenta e delusa nella loro Patria.

La riflessione si vuole articolare su questa reazione, sul malcontento degli Italiani e la tendenza a colpire chi perde e osannare solo chi vince. Possiamo capire la delusione, la tristezza, ma non è mai giusto colpevolizzare la sconfitta.

Possiamo ben dire che in Italia la sconfitta non paga.

Si è parlato di una squadra spenta, impaurita dagli altri avversari, una squadra diversa che, nonostante allenata da Marcello Lippi non è riuscita a sconfiggere la Slovacchia, e andare avanti nel mondiale per raggiungere almeno i quarti di finali o le semifinali, una emerita illusione che ci siamo portati per mezza estate.

Una sconfitta che purtroppo c’ è stata, ma che colpa ha la nazionale, che sicuramente non ha goduto nel perdere?

Cambiando argomento, quello, che a mio parere è stato un brutto lutto per tanti anche per chi, come me, non ha mai seguito il Grande Fratello, perché non condividevano la tipologia di trasmissione, ma conosceva mediaticamente i suoi personaggi grazie alle numerose trasmissioni che li vedevano ospiti è stata la morte di Pietro Taricone.

Voglio ricordare in queste poche righe Pietro innanzitutto perché è morto per un errore umano, facendo qualcosa che lui amava e che lo faceva star bene.

Volando e sorridendo alla vita che lui aveva deciso di vivere in quel modo avventuroso. E’ morto, praticando uno sport che ti mette a contatto con la libertà, l’ aria, il sole. Pietro voleva semplicemente accarezzare il cielo come gli uccelli, farsi trascinare dal vento come le piume, sentirsi leggero come le farfalle.

Pietro voleva sfidare le paure dell’ irraggiungibile, voleva dimenticare il vento che passa e farsi trascinare dalla fantasia attraverso la realtà di uno spazio diverso.

Pietro è morto per sconfiggere la quotidianità triste e desolante e continuare a sognare.

Quando purtroppo un errore distrugge una vita è desolante, ma perlomeno Pietro è morto facendo quello che lui amava fare, è morto continuando a sognare.

http://www.google.it/imgres?imgurl=http://www.parapendio.it/img/broken.jpg&imgrefurl=http://www.parapendio.it/html-prove/dp_16.htm&usg=__daKK-tZRMl8_dHxmhjE2P0j_5H4=&h=421&w=425&sz=24&hl=it&start=34&um=1&itbs=1&tbnid=r_obJ0pRv99AUM:&tbnh=125&tbnw=126&prev=/images%3Fq%3Dparacadute%26start%3D18%26um%3D1%26hl%3Dit%26sa%3DN%26rlz%3D1C1GPEA_enIT324IT324%26ndsp%3D18%26tbs%3Disch:1