domenica 25 aprile 2010

ANTICRISTO E SUPERSTIZIONE !!

ATEISMO E SUPERTIZIONE

RAZIONALITA E CREDULITA’ POPOLARE

Stamane, durante la consueta messa domenicale ho riflettuto molto sulla Religione e sulla superstizione, tutto si è verificato quando ho visto che una signora, seduta dietro di me, dopo aver visto che stavo seduta durante la funzione e che stavo scrivendo SMS che inneggiavano al mio ateismo a dei miei amici, senza paura di nascondere il telefono che era quindi ben visibile, ha deciso ad un certo punto della funzione, non so se spaventata o schifata, di cambiare banco. Magari la scelta è stata casuale, certo che il dubbio a volte viene.

Viene il dubbio che a Caltanissetta ad essere Atei si venga considerati come la versione cinematografica dell’ Anticristo. Negli anni 80 e 90 andavano in voga film di tal genere che hanno avuto enorme successo e forse condizionato in modo molto negativo le persone, che ancora, purtroppo ne risentono gli effetti. Ricordo ancora Carrie, lo sguardo di Satana, un film che, tratto dal primo racconto di Stephen King e diretto dal grande Brian De Palma racconta la storia di una ragazza che nata da una famiglia cattolica e integralista, piena di tabù e privazioni, si vendica delle denigrazioni e dei soprusi della sua città grazie ai suoi poteri paranormali, distruggendo una città intera. Non parliamo poi della saga di Damien, l’ Anticristo per eccellenza, un bambino, che ignaro per anni della sua identità la scopre ascoltando ascoltando una conversazione e un uomo che conosceva l’ ignaro mistero, un bambino che in tanti cercheranno di uccidere senza alcun successo.

Dopo questa carrellata di film, mi sono venute tra la mente le numerose e stupide superstizioni che collegano la credulità popolare, molte di queste purtroppo colpiscono la natura e i nostri amati animali, infatti è risaputo che molti hanno paura se un gatto nero gli attraversa la strada, superstizione nata dal cattolicesimo, oppure hanno paura dei serpenti perché oltre al loro naturale veleno rappresentano, per la religione cattolica che indicò in loro sin dalla Bibbia , il simbolo del Demonio.

Ricordo ancora mio padre, che non voleva accogliessi rondini o rondoni malati per curarli, perché neri e perché portavano sfortuna.

Le persone continuano ad essere superstiziose anche se per ogni superstizione c’ è sempre una spiegazione valida.

Se penso al cane che aveva mia madre da ragazza, si chiamava Pilù, era un bel volpino bianco e rosso, morto perché mia madre decise di sposarsi e non potè portarlo accanto, e il matrimonio per mia madre non fu rose e fiori,…. Si sarebbe potuto pensare che la morte di un cane fedele e intelligente come Pilù potesse causare tali sfortune come maledizione per l’ abbandono. Potremmo dunque pensare che la maledizione e la sfortuna potrebbero derivare dall’ uccisione e dalla persecuzione di determinati animali, come animali domestici e selvaggi, colombe e passeri, scoiattoli e pipistrelli.

Se le varie superstizioni si legano ai colori, potremmo pensare che uccidere un qualsiasi animale che sia totalmente o parzialmente di colore BIANCO possa essere una maledizione per chi lo fa, visto che per quasi ogni religione il Bianco rappresenta la purezza, la castità e la divinità.

Il rispetto della società per le donne potrebbe anch’ esso essere fonte di superstizione, per cui uccidere una madre che sia essere umano o animale una partoriente o i figli della stessa potrebbe essere causa di grandi calamità, e in questo caso visto quanti omicidi accadono, vorremmo essere tutti essere superstiziosi.

E molti potrebbero pensare che molte creature siano in grado di maledire le persone che uccidono i loro cari e i loro padroni: Tutte falsità.

Io amo gli animali, e li ho sempre amati, ma non per paura delle superstizioni.

Le persone credono nella superstizioni o non vi credono dicendo : “non è vero ma ci credo”.

Il mio amore per gli animali c’ è sempre stato, ma si è incrementato quando ho trovato in mezzo alla strada, abbandonati e ancora in fasce e da allattare, i miei compagni di vita, e sono stati loro, i miei gatti ad insegnarmi il vero rispetto per la natura; a non avere paura dei cani e dei gatti, a non aver paura di ragni e insetti, anche quando minacciano di pungere, facendomi capire che loro attaccano l’ uomo solo per difesa.

Allora in cosa dobbiamo credere veramente, in noi stessi o in quello che ci dicono o tramandano gli altri.

Nel 2010 cerchiamo di pensare con una mente moderna.


domenica 18 aprile 2010

CACCIA ORA BASTA!!!! : IL CIELO E' BLU SOPRA LE NUVOLE

NO ALLA CACCIA!!

QUANTO DOVRANNO SACRIFICARSI PER NOI LE NOSTRE CREATURE?

Incostituzionale e economicamente dannoso per l’ Italia la nuova Legge sulla Caccia approvata dalla Commissione Agricoltura si rivelerà una catastrofe per la nostra Natura e per i nostri cari amici uccelli.

Già minacciati da vari e disastrosi fattori climatici in questi periodi, e da incidenti molto gravi come quello avvenuto in Australia dove una Petroliera cinese si incaglia proprio in direzione della Barriera Corallina procurando danni all’ ecosistema totalmente inestimabili, i nostri uccelli rischiano di venire eliminati dalla barbarie di una caccia che tramite questa Legge, diverrà permanente in quanto le Regioni (ecco le ragioni dell’ incostituzionalità) potranno decidere di estendere il periodo venatorio, finora limitato dal 31 Settembre al Primo Gennaio, anche nei mesi di Agosto e Febbraio, aumentando in modo smisurato i rischi di eliminazioni di parecchie specie di uccelli.

In totale sono 34 le specie a rischio di estinzione, in modo particolare 18, tra le quali la Beccaccia, l’ Allodola, la Tortora, la Canapiglia e il Codone, oltre a 2 particolari specie di Anatre.

Inoltre non si capisce perché si favorisce la pratica venatoria nonostante sia a favore della caccia soltanto 1 Italiano su 10, in percentuale il 69% è fortemente contrario alla caccia, solo il 10% favorevole mentre il 21% si mantiene neutrale.

L’ uomo continua a fare danni alla nostra natura consapevolmente, sfruttandola per i propri scopi. Ieri, guardando una trasmissione ho riflettuto su quante cattiverie l’ uomo è riuscito a creare utilizzando gli animali, dalla loro uccisione per avere pellicce delle quali si può fare tranquillamente a meno, agli incroci perversi di razze canine per creare razze a proprio gusto e utilità, razze canine che per la loro innaturalità hanno poi negli anni formato malattie genetiche causate dagli incroci forzati secondo tecniche eugenetiche simili a quelle che Hitler aveva nella sua mente quando parlava di Razza Ariana come razza perfetta…

Secondo voi tutto questo i nostri cari animali lo desiderano?

Un esempio storico e lampante è stato quello di un canicidio storico, quello della cagnetta LAIKA, sacrificatasi per il gusto degli uomini di arrivare là dove nessuno è mai arrivato prima, senza versare loro stessi che lo volevano, una goccia del proprio sangue e costringendo al sacrificio chi come LAIKA, la Luna, lo Spazio, si accontentava come noi tutti di sognarli da lontano, come amiamo fare noi tutti, lasciando quell’alone di mistero; LAIKA, una cagnolina alla quale è stato impedito di vivere la sua vita come quella degli altri suoi amici, soltanto per un futile piacere di tanti uomini.

NON DIMENTICHIAMOLO.

http://danix.altervista.org/PagineWeb/allodola.jpg : IMMAGINE ALLODOLA

giovedì 15 aprile 2010

ADDIO RAIMONDO E BUON VIAGGIO NELLA CASA DEGLI ANGELI!

ADDIO RAIMONDO E BUON VIAGGIO NELLA CASA DEGLI ANGELI!

Oggi è scomparso un altro pezzo della nostra Italia, che è insieme l’ Italia televisiva e cinematografica, l’ Italia sportiva e delle Sit-Com.

E’ stato questo un’ Aprile di Pasqua piuttosto funesto: già ci ha commosso particolarmente la scomparsa, giorni fa del Giudice Santi Licheri al quale eravamo tanto affezionati per la sua pacatezza e simpatia naturale nel giudicare le Sentenze di Forum, aveva 92 anni ed è scomparso in silenzio, così come quasi in silenzio decise due anni fa circa di lasciare Forum.

Siamo stati colpiti dalla scomparsa dell’ indimenticabile John Forsythe, anche lui 92enne, il ricco e magnanimo Blake Carrington della celebre e memorabile serie TV Dinasty, e dopo pochi giorni, quasi un segno strano del destino del Fratello televisivo nella stessa serie Christofer Cazenove, ovvero il fascinoso Ben Carrington, tragicamente e improvvisamente scomparso per una malattia a soli 64 anni.

Dopo tutti questi abbandoni non potevamo credere oggi. Leggendo le notizie sulla scomparsa non potevamo quasi credereche fosse successo proprio a Lui, Raimondo, l’ eterno marito infelice e cinico ma fedele alla sua bella moglie Sandra, alla quale tutti noi non possiamo che essere vicini e alla quale tramite questo articolo voglio mandare un caloroso abbraccio virtuale.

E’ stato un grande attore, con una comicità pungente, sottile ma mai volgare, un grande presentatore anche di programmi sportivi oltre che di una mitica edizione Sanremese condotta con Veronica Pivetti e Eva Herzigova.

E’ stato un indimenticabile marito nella Sit-Com Casa Vianello, sempre attaccato al calcio (che ha praticato perfino in tarda età partecipando a varie Partite del Cuore) e in cerca di avventure sempre scoperte e vendicate dall’ agguerrita Sandra, e nella successiva versione campagnola della Sit-Com Cascina Vianello, travolgendo gli spettatori l’ ironico e ambiguo disprezzo della vita coniugale e della povera e bistrattata moglie Sandra.

In dispetto di un’ apparenza sempre incentrata sull’ ironia, la coppia Sandra e Raimondo ci ha dato l’ esempio di amore vero e saldo, serio e affidabile, anche se purtroppo, non ha dato alla coppia la gioia di un figlio, gioia compensata comunque dall’ adozione di un’ intera famiglia di Filippini.

Un commosso saluto al grande Raimondo, ricorderemo sempre la sua eleganza e il suo stile nell’ essere comico senza mancare di rispetto a chiunque la sua comicità potesse colpire.

Grande Raimondo, come Mike non ti dimenticheremo mai.

IMMAGINE :

http://images.google.it/imgres?imgurl=http://cinema-tv.guidone.it/wp-content/uploads/2010/04/Raimondo-Vianello-e-Sandra-Mondaini_shadowbox.jpg&imgrefurl=http://cinema-tv.guidone.it/2010/04/15/si-e-spento-raimondo-vianello-il-veterano-della-comicita-italiana/&usg=__hSiXJOALKpnyGzoCk7o0KMW2CRY=&h=821&w=554&sz=68&hl=it&start=25&um=1&itbs=1&tbnid=_H7sLpL3t9E0ZM:&tbnh=144&tbnw=97&prev=/images%3Fq%3Draimondo%2Bvianello%26start%3D18%26um%3D1%26hl%3Dit%26sa%3DN%26tbo%3D1%26rlz%3D1C1GPEA_enIT324IT324%26imgsz%3Dm%26ndsp%3D18%26tbs%3Disch:1

lunedì 5 aprile 2010

VANNIATORI O BLOGGER ??

Non è passato inosservato, almeno alla mia lettura, un commento, scritto giorni fa e firmato dal Dott. Vincenzo Naro, il quale chiama “Vanniatori”, noi giovani che su internet e soprattutto su Facebook facciamo sentire la nostra voce per partecipare e criticare la Vita politica, la vita pubblica e gli eventi cittadini.

Non condivido per nulla l’ impostazione che il Dott. Naro ha utilizzato svalorizzando totalmente il contributo che anche la Parola, l’ intervento scritto di noi Vanniatori possiamo dare per integrare il dibattito politico e formare la pubblica opinione.

Il Dott. Naro, ci informa che molti dei cd. Vanniatori sono “ trombatori, voltagabbana, ricattatori, disoccupati politici che si sponsorizzano come salvatori della patria e creano il proprio Fan Club per poter evangelizzare e sfogarsi appassionatamente “. In questo lungo elenco dimentica purtroppo la Gente Comune, allora cosa c’ è di male nello scrivere per comunicare e diffondere la propria opinione, non è da tutti fare politica attiva, richiede troppo tempo e a volte il contributo personale che si può dare nei partiti politici è quasi effimero, allora l’ unica e vera opportunità rimane nel Bloggismo, o giornalismo fai da te.

Il Dott. Naro inoltre dubita che noi, amanti della rete non possiamo riuscire a costruirci il nostro futuro,io voglio ricordare a lui, che molti di noi sono ultratrentenni che hanno chiare le proprie prospettive e sanno come gestire la propria vita.

Non è detto che tutti peraltro riescano ad essere portati per l’ associazionismo e per scendere in campo, nelle strade, ma Facebook aiuta i timidi a sentirsi parte della società, a volte protagonisti di una triste realtà che spesso li emargina.

Facebook aiuta chi non riesce a trovare il gancio con la realtà ad allacciarsi ad essa tramite un gancio virtuale che collega il soggetto alla realtà che li circonda. Facebook è insomma l’ interfaccia tra il soggetto e la realtà e non un mondo a parte.

E non possiamo neanche dire che coloro che scrivono su Facebook, come sostiene il Dott. Naro, non posseggono conoscenza o coscienza, a volte scrivono le cose che vivono direttamente, che sentono e che spesso li affliggono, ne sono testimoni a volte nolenti e vittime in casi fortunatamente minori.

Non vogliamo omologare i Blogger a coloro che compiono oscenità per caricarle su You Tube, le due situazioni non sono per nulla paragonabili.

Noi non facciamo né retorica e nemmeno denigrazione, e non è vero che chi scrive e non partecipa non lo fa perché non ha né forza, né cervello, ricordo che scrivere bene, senza offendere formando una opinione richiede a volte più forza e più cervello di ripetere le stesse cose su un palco o predicare da un pulpito.

Credo proprio di aver parlato a nome di quasi tutti i Blogger che non hanno avuto la possibilità di replicare alle parole del Dott. Naro, era necessario perché la rete è il futuro del mondo, e chi scrive in Facebook sa già come costruire il proprio futuro e quello dei posteri.