domenica 19 dicembre 2010

QUANDO E' MEGLIO MORIRE PIUTTOSTO CHE ABBANDONARE LA PROPRIA CASA... !

IL CANE ATHOS MORTO IN MARE PER NON ABBANDONARE LA PROPRIA CASA

10 Dicembre scorso, dopo che una violenta tempesta durata tre giorni, aveva affondato il rimorchiatore italiano “Jolly Amaranto” nei pressi di Alessandria D’ Egitto, una tragedia inaspettata da tutti ha colpito il migliore amico dell’ uomo.

Era la mascotte della nave, un cane corso d’ Altura, che aveva la sua amata cuccia da 5 anni nella sala macchine della jolly amaranto. L’ equipaggio della nave si era salvato tutto, caricato in tempo su un rimorchiatore dove era anche salito pure lui, almeno per un breve tratto di tempo, finchè, all’ improvviso, salta dal rimorchiatore che lo avrebbe portato alla salvezza e tenta di raggiungere la sua casa-nave, ormai travolta dal mare, inutile il tentativo di un marinaio, che, tentando di salvarlo si è tuffato, per essere poi soccorso per evitare morisse anche lui.

Questo un po’ fa capire quanto gli animali siano sensibili ai cambiamenti di habitat e di compagnia, e quando sia deleterio, l’ abbandono del proprio animale domestico o l’ allontanamento di esso dalle proprie abitudini.

Ricordo quando in via Fornaia e in via Terranova vi erano tanti gatti, ora ce ne sono molto pochi, vi erano molte abitazioni disabitate con buchi dove soggiornavano tanti gatti. Poi queste abitazioni vennero chiuse, e gatti se ne videro e se ne vedono tuttora pochissimi. Non so quale brutta fine abbiano fatta le tante cucciolate che si vedevano uscire da quei pertugi, con i piatti di pasta che venivano portati dai pochi vicini che li amavano. Mi auguro che abbiano solo cambiato il loro alloggio. Ma la morte di Athos mi ha fatto pensare a loro e ai tanti animali abbandonati nei canili e nei gattili, trascurati e sballottati da un posto all’ altro. E’ triste.

martedì 7 dicembre 2010

IN RICORDO DI LESLIE NIELSEN ....

UNA PALLOTTOLA SPUNTATA VOLATA NEL CIELO DELLE STAR

Voglio scrivere questa breve nota, in ricordo di un Attore, molto famoso di origine canadese, ma naturalizzato negli States che ci ha sottratto per molte serate alla noia e all’ ineluttabile e monotono scorrere del tempo.

Era un attore comico, dallo stile esilarante e demenziale, ma mai esasperatamente volgare, confonderlo con altri attori era praticamente impossibile, si distingueva per la sua candida chioma bianca e la sua leggerezza e agilità nel recitare e parodiare.

Il suo grande exploit, lo ricordiamo, fu, nell’ “ Aereo più pazzo del mondo “, ma chi non ricorda tutta la serie de “ la pallottola spuntata “ e tutte le parodie di film famosi quali “ Riposseduta “ e “ Scary movie “ dove prendeva in giro le scene di vari e famosi cult del cinema.

Lesile Nielsen, fu abile doppiatore, anche se questo suo pregio era molto meno conosciuto rispetto alla sua fama prevalente di attore comico.

La sua carriera era iniziata come attore drammatico, specie nei film di fantascienza quali “ Il pianeta proibito” e “L’ avventura del poseidon” , mentre seguirono parti seriose da Guest Star come dottore e avvocato o ufficiale di polizia.

Partecipò anche assieme a Massimo Boldi, nel film di Natale girato da Carlo Vanzina “SPQR 2000 e ½” e in 2 episodi di Colombo.

Fratello di Erik Nielsen, politico Statunitense e nipote dell attore premio Oscar Jean Hersholt, fu insignito come Ufficiale dell’ ordine del Canada e vantava una Stella nella HollYwood Walk of Fame e una seconda stella nalla Canada’ s Walk of fame.

Noi vogliamo ricordarlo con un sorriso, quello con il quale lui avrà lasciato il mondo prima di morire, senza far apparire la sua sofferenza che lo ha portato a lasciare questo mondo.

Caro Leslie ti ricordiamo per tutte quelle serate dove ogni nostra sofferenza della vita spariva al sentir e al vedere le tue recitazioni e le tue ironie verbali, spariva ogni ansia ad ogni tua improvvisazione.

Caro Leslie, sei volato in cielo, ma la tua ironia ricadrà nei nostri cuori.

http://images.google.com/imgres?imgurl=http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/0/0d/Leslie_Nielsen.jpg&imgrefurl=http://nonsolocinema.forumcommunity.net/%3Ft%3D23326490&usg=__z1zmHp3EcRNTIJzDwEFYHpTQRIA=&h=654&w=529&sz=47&hl=it&start=0&zoom=1&tbnid=O0t6P2ddC4MsqM:&tbnh=161&tbnw=144&prev=/images%3Fq%3DLESLIE%2BNIELSEN%26hl%3Dit%26biw%3D800%26bih%3D505%26tbs%3Disch:10,224&itbs=1&iact=hc&vpx=293&vpy=60&dur=62&hovh=250&hovw=202&tx=139&ty=116&ei=vBv0TNzTCNqR4ga1i8nHAQ&oei=oBr0TLH9Lcjk4gaI-pzIAQ&esq=5&page=1&ndsp=8&ved=1t:429,r:5,s:0&biw=800&bih=505

domenica 7 novembre 2010

POMPEI = CASA NOSTRA

POMPEI IN MACERIE : POCHI SOLDI O TROPPI SPESI MALE?

In un Italia che si interroga se sia giusto propagandare al Festival di Sanremo gli inni Giovinezza e Bella Ciao, che non riesce a comprendere cosa sia veramente accaduto a Sara Scazzi e che ha visto persino la sostituzione del famoso polpo Paul, che era stato messo il luce dalle fortunate e corrette previsioni mondiali, sale forte l’ indignazione del Nostro Presidente Napolitano per una perdita storica che forse era possibile evitare, quella della famosa scuola dei Gladiatori a Pompei.

I restauri a quanto pare erano stati affidati in parte alla stessa Pompei, che aveva curato il 31%, ma non sono riusciti a salvare la scuola, minata alla base da un grave sprofondamento che ne ha fatto cadere le pareti.

Il ministro Bondi è ottimista sul recupero degli affreschi, ma noi ci chiediamo se si poteva fare qualcosa e si può fare qualcosa prima che altre opere e monumenti cadano a pezzi.

L’ incuria a volte è non voluta, a volte sono gli interventi non strategici e mirati, altre volte no. Questo lo dobbiamo capire.

Succede spesso tra privati, quando qualcuno, per convenienza propria e meschinità personale, si rifiuta di spendere soldi per delle piccole ristrutturazioni che potrebbero evitare danni seri, fa passare anni, danneggiando altri, e fregandosene di eventuali cause e procedimenti, tanto la giustizia non funziona, alla fine i palazzi diventano inagibili e le spese le pagano le vittime, ossia coloro che hanno subito danni gravissimi per decenni, dolosi e volontari di chi ha fatto tutto solo per il piacere di danneggiare e menefreghismo verso gli altri, cosi come succede a me e altri che come me subiscono questo tipo di angherie. Se questa è la logica, del non prendersi le proprie responsabilità di chi il danno lo continua a fare e non rimedia, l’ Italia non ha speranza. Ci vuole la coscienza di azione, e le istituzioni devono controllare ed evitare che questi scempi succedano, sia per le opere storiche, monumentali, sia per i nostri Centri Storici, che rischiano di far la stessa fine.

Noi tutti ci dobbiamo muovere, anche con azioni forti, come quella che mi vede battagliera sulla rete, per porre fine questa cultura della distruzione delle nostre città, altrimenti l’ Italia non sarà più l’ Italia che conosciamo.

http://www.google.it/imgres?imgurl=http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/b/b4/Brogi,_Giacomo_(1822-1881)_-_n._5036_-_Pompei_-_Scuola_di_gladiatori,_detta_Quartiere_dei_soldati_(dett.).jpg&imgrefurl=http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Brogi,_Giacomo_(1822-1881)_-_n._5036_-_Pompei_-_Scuola_di_gladiatori,_detta_Quartiere_dei_soldati_(dett.).jpg&usg=__i2U9Xr2HL5H4BlUbQcs8dTaiVHg=&h=607&w=582&sz=70&hl=it&start=0&zoom=1&tbnid=UvnTcVCeDc_d2M:&tbnh=107&tbnw=103&prev=/images%3Fq%3Dscuola%2Bdei%2Bgladiatori%2Bpompei%26um%3D1%26hl%3Dit%26sa%3DN%26rlz%3D1C1GPEA_enIT324IT324%26biw%3D800%26bih%3D481%26tbs%3Disch:1&um=1&itbs=1&iact=rc&dur=419&ei=9hTXTNXoI8j54AaYuN2UBw&oei=6RTXTIXWMYi6jAep9uzJCQ&esq=4&page=1&ndsp=12&ved=1t:429,r:11,s:0&tx=35&ty=18

giovedì 14 ottobre 2010

666 UN NUMERO UNA SUPERSTIZIONE

----- 666 ----

NIENTE PAURA,

SUPERTIZIONE E REALTA’

UNA VERITA’ SENZA CONFINI

Non sempre tutto ciò che appare è cosi’ come si vede, ma purtroppo, per molte persone, l’ Immagine è la cosa più importante di questo mondo.

Purtroppo, soprattutto in Sicilia, i luoghi comuni e la superstizione regnano in modo parecchio esagerato, tanto che cercare di spezzare le tradizioni e i luoghi comuni potrebbe persino diventare pericoloso.

Ho deciso ugualmente di osare a far questo, cominciando prima da Facebook, dove ho osato sbandierare il n. 666 come mio portafortuna alla faccia di coloro i quali credono ancora in favole come quelle dell’ Anticristo e di Adamo ed Eva.

Ho deciso di farlo, in nome della mia libertà di pensiero e di quella che ha ogni cittadino che rispetta la Costituzione che non vieta e non censura nessuna libera espressione, anche se contraria alle attuali credenze popolari.

Il numero 666, le cui cifre ho sommato senza nessuna paura ottenendo 18, giorno della mia nascita, è tradizionalmente un numero assegnato al male, perché la bibbia identifica questo n. come Simbolo dell’ Anticristo (« Qui sta la sapienza. Chi ha intendimento conti il numero della bestia, perché è un numero d'uomo; e il suo numero è seicentosessantasei » (Apocalisse di Giovanni 13.18), ma chi è ATEO come me può credere mai alla Bibbia? , che comincia con una visione molto fantastica dell’ inizio dell’ umanità ( La leggenda di Adamo ed Eva). Un Atea come me non può credere a nessuno dei testi, come il Corano, o le Bibbie Sataniche o quant’ altro di Religioso esiste, pur avendo in parte letto questi testi.

Allora per chi non crede 666 è solo un numero, che non dovrebbe far paura a nessuno perché non indica nulla, invece sembra che pronunciarlo, o peggio ancora scriverlo, denoti nella persona che lo fa simbolo di pazzia, ignoranza o peggio ancora mancato rispetto delle persone, a volte distrugga l’ immagine non solo di chi pronunci il numero ma della città intera.

Questo non lo credo e non lo penso.

Purtroppo, la Sicilia, è ancora fin troppo arcaica, arretrata e di queste credenze non riesce a liberarsi per crescere ed essere al passo con L’ EUROPA alla quale apparteniamo.

martedì 5 ottobre 2010

SIAMO ATEI (OLTRE LA FEDE C' E' DI PIU')

C'è chi dice che l'amore
Oggi non ha più valore
Perché solo ai soldi pensa
E alla fine mangia in mensa
Burattini incravatattati
Da 1.500.000 al mese
Su e giù per la città
Sulla jeep a fare spese


Attento che cadi, attento che cadi
Attento che cadi, attento che cadi


C'è chi dice che l'amore
Oggi è in trasformazione tipica mentalità
Manager di società
C'è chi insegue la carriera
Poi a casa è cameriera
C'è chi muore dall'invidia
Per chi lavora nei mass media


Ma che vita vuoi, in che mondo sei
Siamo donne oltre le gambe c'è di più
Donne donne un universo immenso e più


C'è chi al mondo è un egoista
E chi invece è pacifista
C'è chi no non cresce mai
E si trova in mezzo ai guai
Chi ha la testa sulla luna
E poi sfida la fortuna
C'è chi guarda nel passato
E chi invece è già cambiato


Attento che cadi, attento che cadi
Attento che cadi, attento che cadi
Ma che vita vuoi, in che mondo sei
Siamo donne, oltre le gambe c'è di più
Donne donne un universo immenso e più
Senza donne ma sai che noia qui in città
Donne donne la vita gira un po' di più
Siamo donne, oltre le gambe c'è di più
Donne donne un universo immenso e più
Senza donne ma sai che noia qui in città
Donne donne la vita gira un po' di più
Attento che cadi

C’ E’ CHI DICE CHE LA FEDE

E’ LA SOLUZIONE A TUTTO

MA IO NON CREDO A QUESTO DETTO

SONO ATEA E CI STO BENE

TANTA GENTE INCRAVATTATA

A SEGUIRE RITI E DOGMI

VUOLE SEMPRE STARE IN CHIESA

E SCOLLARLI NESSUN LI PUOTE

ATTENTA AI CRISTIANI

ATTENTA AI CRISTIANI

ATTENTA AI CRISTIANI

ATTENTA AI CRISTIANI

C’ E’ CHI AL MONDO E’ EGOISTA

E CHI AL MONDO E’ ARRIVISTA

MA UN CRISTIANO BUONO E’

COSì DICON TUTTI A ME

C’ E CHI CERCA SOLO GUAI

E CHI VUOLE SOLO PACE

A ME DICON PREGA DIO

E TI SALVI DA OGNI RIO

MA CHE VITA E’

MA CHE MONDO E’

SIAMO ATEI SENZA LA FEDE C’ E’ DI PIU’

SIAMO ATEI UN MOVIMENTO GIUSTO E PIU’

ATTENTA AI CRISTIANI

ATTENTA AI CRISTIANI

ATTENTA AI CRISTIANI

C’ E’ CHI VUOLE CROCI IN CLASSE

E CHI VUOLE TOGLIERLE TUTTE

IO PER ME LE TOGLIEREI

NON SI STUDIAN A SCUOLA I DEI

C’ E’ CHI VUOLE LA CLAUSURA

MA PERBACCO, LA VITA E’ GIA DURA

NOI SIAM LIBERI DA OGNI RITO

ATEI PURI E SENZA PECCATO

ADDIO SANDRA!! : IL CIELO E' BLU SOPRA LE NUVOLE

CHE VITA GRAMA, CHE GRAMA VITA

Poco più di dieci giorni fa, si è spenta Sandra Mondaini, che ho deciso di ricordare in questa nota dopo aver scelto di mantenere il silenzio per seguire i vari ricordi televisivi.

La sua morte purtroppo era quasi aspettata, abbiamo visto come ha sofferto la scomparsa del marito inseparabile Raimondo Vianello. La coppia Sandra Raimondo era una coppia nella vita che si è riunita nella morte.

Ma Sandra non era solo parte di una coppia, non era una metà, era una grande artista che ballava, cantava, recitava, era una soubrette. Sandra era anche Sbirulino, un personaggio nato per i piccoli ma che piaceva anche ai grandi, per il suo spirito e la sua allegria.

Sandra nei funerali è stata ricordata in silenzio, senza le descrizioni usate per il suo amato Raimondo, senza il clamore, senza nessuna ostentazione, forse anche dimenticando di elogiarla per i suoi pregi.

Ricordiamo Sandra per le sue sofferenze fisiche che ne hanno, soprattutto negli ultimi tempi, diminuito la forza, ma non la volontà, e la sua generosità nel comprendere le sofferenze altrui e nell’ essere solidale.

Sandra, per volontà di uno strano destino cominciò la sua lunga carriera aiutando i malati e i sofferenti tramite campagne pubblicitarie, e fino quasi alla morte fece parte di campagne per la prevenzione del Cancro.

Di Sandra ricordo i suoi mitici e grandi occhiali scuri che usava permanentemente e che la distinguevano dandole un tocco di mistero maggiore rispetto alle altre attrici, la sua comicità semplice e mai volgare come quella del marito Raimondo, la sua leggiadria nel ballo, la ricordo in un balletto in particolare, con Heather Parisi, “Occhi Rosa” ; la ricordo in Crociera Vianello, Casa Vianello e Cascina Vianello, con le immancabili gag sul tradimento e la gelosia.

Ci ricorderemo soprattutto di Sandra la famosa gag finale che l’ ha resa ancor più simpatica, quella delle pedate al letto che concludeva con la frase con la quale io ho intitolato questa nota, “Che vita grama, che grama vita, che vita vuota, che vuota vita… non succede mai niente”. Nella vita di Sandra è successo tanto, per noi, senza loro sarà una vita ancor più grama.

http://www.google.it/imgres?imgurl=http://blog.oggi.it/news/files/2010/09/sandra_raimondo.jpg&imgrefurl=http://blog.oggi.it/news/tag/sandra-mondaini-2/&usg=__8QXy-uKRo1xPENWAmEScgzNY-Yc=&h=3543&w=2362&sz=1396&hl=it&start=0&zoom=1&tbnid=WO6jYuW-uJqnqM:&tbnh=126&tbnw=83&prev=/images%3Fq%3Dsandra%2Bmondaini%26um%3D1%26hl%3Dit%26rlz%3D1C1GPEA_enIT324IT324%26biw%3D800%26bih%3D481%26tbs%3Disch:1,isz:l&um=1&itbs=1&iact=hc&vpx=119&vpy=116&dur=3609&hovh=275&hovw=183&tx=79&ty=261&ei=9NWoTI2XGYSQjAfuzIXlDA&oei=9NWoTI2XGYSQjAfuzIXlDA&esq=1&page=1&ndsp=8&ved=1t:429,r:4,s:0

http://www.youtube.com/watch?v=6BbV6g8R9TM

venerdì 24 settembre 2010

SOLDI INUTILI PER S. AGATA DEL COLLEGIO. BASTA !

IL PROSPETTO DEL COLLEGIO, LA STORIA INFINITA

Anni di cause interminabili e inutili, sono ancora in attesa di conclusione per l’ annosa questione del prospetto della Chiesa di Sant’ Agata del Collegio.

Tutta questa situazione e’ causata da una disputa tra la Curia e chi si occupa del mantenimento dei beni culturali, su qualcosa che oserei definire una inezia, ovvero il COLORE del prospetto della Chiesa. La disputa era in particolare tra 2 colori il bianco, identificato come il colore della purezza,sostenuto dalla Chiesa ma che a mio parere non farebbe altro che rendere il monumento quasi squallido, come ritengo sia la Chiesa Cattedrale, che in molti ricordano parecchi anni fa sfavillare in un rosa salmone che dava maggiore risalto al monumento; e il rosso pompeiano, che ricopre adesso la facciata e che mette la Chiesa più in evidenza rispetto al vicino monumento dedicato ad Umberto I e alla stessa Biblioteca Comunale che ne continua dopo la stessa Chiesa.

Soldi inutili, specialmente perché il prospetto già e’ stato scelto e ha già ricoperto l’ intera chiesa, anche se andrebbe perfezionato in alcuni punti dove si notano macchie varie e di umidità, e tempo perso, perché si potrebbe pensare a restaurare e ripulire altri monumenti e facciate o valutare altri interventi nelle Ville perennemente trascurate e nei parchi nisseni.

Peraltro, buona parte delle chiese, come la Cattedrale, sono coperte da un bianco prospetto, è giusto dare un tocco di colore a questa città e non pensare storie per delle sciocchezzuole mentre ci sono persone come me, e sicuramente anche altri che subiscono danni immensi, come infiltrazioni a cascata e solai che rischiano di cadere, senza che la giustizia nissena e la buona fede delle persone faccia qualcosa per riparare il danno che appartiene ai cd furbi del quartierino che vogliono ristrutturarsi casa a spese altrui.

Che esempio da quella chiesa che dice sempre di perdonare, di non litigare,che punta sul perbenismo e la tolleranza, e poi si scontra con i Beni Culturali a suon di avvocati per un colore che col tempo va pure via….. mah, c’ è da riflettere e da pensare che questa città sia senza un futuro perché continua con la solita cultura del silenzio e della rassegnazione sulle cose utili, e della polemiche sulle inezie.

BASTA!

http://www.facebook.com/note.php?note_id=10150090360524251

giovedì 26 agosto 2010

ACQUA NISSENA, QUANTO CI MANCHI E…. QUANTO CI COSTI!!

ACQUA NISSENA, QUANTO CI MANCHI E…. QUANTO CI COSTI!!

Ricordo ancora i tempi della vecchia gestione per il servizio idrico nisseno, quando, gestito dalla vecchia EAS, l’ acqua consumata veniva pagata annualmente con la doppia fatturazione tra quota fissa ed esubero.

In quei tempi, le fatture erano circa la metà di quelle attuali, almeno per chi non superava la fatidica soglia di 80mcc (cosa che difficilmente una famiglia di due persone riusciva a fare) oltre questa veniva pagata un eccedenza che non era così esosa per le famiglie.

L’ acqua arrivava a giorni alterni o ogni tre giorni, proprio come adesso, con la differenza che la mattina terminava ben oltre le 10.30, mentre adesso alle 9 del mattino l’ acqua corrente non esce più dai nostri rubinetti.

Bella la nuova sede, sufficientemente efficiente la gestione degli uffici, ma perché pagare il doppio per avere questo e non avere la possibilità di aprire il rubinetto dell’ acqua corrente in tarda mattinata senza il rischio di trovarlo secco.

Naturalmente anche la vecchia gestione aveva le sue pecche, una fra le tante quella di non aver sostituito le migliaia di vecchi contatori (cosa che Caltaqua ha fatto all’ inizio della sua gestione) , molti dei quali guasti (come il mio) che erano causa di bollette milionarie e reclami molto disagevoli.

La fatturazione adesso è trimestrale, non più annuale e comprende anche il consumo, e potrei anche essere d’ accordo sui costi se non ci fosse questo limite di non potersi alzare in tarda mattinata per utilizzare l’ acqua corrente come facevamo molto tempo fa. Peccato !

Mi auguro che venga presa in considerazione questa esigenza, penso molto importante, sperando che il nostro rubinetto faccia scorrere a lungo fresca acqua nei nostri lavabi.

http://www.google.it/imgres?imgurl=http://www.retailforum.it/wp-content/uploads/2008/07/rubinetto-acqua.jpg&imgrefurl=http://www.retailforum.it/%3Fp%3D734&usg=__NGxqAjWwEOWdGM5mzmtk0cgYWZQ=&h=280&w=280&sz=49&hl=it&start=23&zoom=1&tbnid=DAJVhPWrwXtsVM:&tbnh=125&tbnw=115&prev=/images%3Fq%3Dacqua%26hl%3Dit%26sa%3DX%26rlz%3D1C1GPEA_enIT324IT324%26biw%3D800%26bih%3D436%26tbs%3Disch:10,840&itbs=1&iact=hc&vpx=416&vpy=108&dur=2642&hovh=224&hovw=224&tx=93&ty=228&ei=tdByTObhLJSOjAeVkJD8CA&oei=o9ByTI_5Go6UjAeXven6CA&esq=6&page=4&ndsp=8&ved=1t:429,r:2,s:23&biw=800&bih=436

mercoledì 4 agosto 2010

GIANFRANCO FINI: DOVE FINISCE LA RICONOSCENZA E INIZIA LA LIBERTA’


Ormai quasi vicini a Ferragosto, abbiamo seguito tutti la vicenda della ‘ spaccatura ‘ del PDL, una spaccatura per molti quasi virtuale eper altri grave, che ha visto la formazione di un nuovo gruppo dei Finiani alla Camera, denominato Futuro e Libertà, ma che non ha rappresentato, almeno a mio parere una spaccatura del polo, perlomeno per quanto riguarda le scelte di fondo, gli ideali e la visione generale dello Stato.

Purtroppo come ogni divisione, profonda o meno, tutto si è svolto in maniera abbastanza violenta, come si è potuto vedere dalle richieste che in molti hanno fatto al Presidente della Camera, dopo la spaccatura, di dimissioni dalla Carica, ma tutto alla fine non ha comportato un dissidio (fortunatamente, almeno per ora) volto a indire nuove elezioni, come l’ opposizione auspicava, tanto è vero che l’ ultima mozione di sfiducia votata oggi mostra che il Governo, non ottiene la maggioranza assoluta per soli 17 voti, ovvero quelli degli stessi Finiani diminuiti di qualche deputato che ha abbandonato il voto, e alla fine, il sottosegretario Caliendo ottiene il lasciapassare per continuare a governare, e il rischio di nuove elezioni sfuma, con gran soddisfazione degli stessi leghisti che inneggiano alla vittoria.

Ma perché è successo questo? Negli ultimi tempi il Presidente Fini si è distinto per varie diversità di posizione rispetto al premier, più che altro Fini si è mostrato più prudente nei temi relativi alla Giustizia e allo Stato, un comportamento che ha adattato molto bene al suo ruolo istituzionale di Presidente della Camera, un ruolo che, non permette eccessi ma custodia delle garanzie, e forse un allenamento per una futura carica di Presidente della Repubblica.

Il Presidente Fini ha sempre avuto un comportamento diverso da quello del Presidente Berlusconi, più furbo politicamente e sottile nelle scelte politiche, meno popolare del Presidente Berlusconi ma più arguto. Un personaggio quale è Fini, non può essere imbrigliato in un Polo che possa lederne la sua Leadership, costruita grazie al Presidente Berlusconi, che, ricordiamo, ha sghettizzato Fini, quando era considerato “Fascista”, scegliendo e pubblicamente dichiarando che avrebbe votato Fini, al posto di Rutelli come Sindaco di Roma, e quindi sdoganando lui e il movimento (MSI) del quale faceva parte che poi fece confluire nella nuova Alleanza Nazionale durante la famosa svolta di Fiuggi. Vista la situazione Fini, potrebbe essere definito come irriconoscente, visto che non ha votato la mozione di oggi, ha creato un gruppo, ma riflettiamo: Fini ha spaccato il Governo? Ha ritirato Ministri o Sottosegretari?. Cosa è la riconoscenza allora? Riconoscenza significa forse subire passivamente gli altri o essere leali ma indipendenti. Bisogna riconoscere che il Presidente Fini resta un politico Leale, ma autonomo, che non riesce a perdere la propria libertà di azione e pensiero, e nessuno, tranne che ha interessi loschi e poco puliti può essere d’ accordo in tutto e per tutto con chicchessia.

Il Presidente Fini non ha tradito e sono sicura non tradirà ma rimarrà libero e riconoscente a suo modo, ma mai traditore.

Per il Governo adesso si avvicina il Ferragosto, e sono pronte nuove norme per la casa e gli affitti, oltre ad avere raggiunto, assieme ai sindacati il successo di aver impedito i licenziamenti in Telecom.

Basta pensare ad elezioni, pensiamo ai cittadini.

http://www.google.it/imgres?imgurl=http://www.raucci.net/wp-content/uploads/2009/04/fini-e-berlusconi.jpg&imgrefurl=http://www.raucci.net/2009/04/20/&usg=__vkONSFtPk3THGioP_oZ76Ow_mqg=&h=306&w=400&sz=24&hl=it&start=0&tbnid=L_hzsHLf5zHIpM:&tbnh=110&tbnw=150&prev=/images%3Fq%3Dfini%2Be%2Bberlusconi%26um%3D1%26hl%3Dit%26sa%3DN%26rlz%3D1C1GPEA_enIT324IT324%26biw%3D800%26bih%3D479%26tbs%3Disch:1&um=1&itbs=1&iact=hc&vpx=115&vpy=63&dur=3467&hovh=196&hovw=257&tx=176&ty=99&ei=iMJZTNG9Ho_bsAakho2WCg&page=1&ndsp=12&ved=1t:429,r:0,s:0

mercoledì 28 luglio 2010

UN ESTATE DIVERSA DALLE ALTRE IN CENTRO , MA NON DIMENTICHIAMOCI I QUARTIERI


Mentre nei vicoli e nelle stradine continua imperterrito l’ atroce avvelenamento dei piccioni, da me sempre condannato e vituperato, che ritroviamo morti e dilaniati spesso a causa della circolazione veicolare.

Mentre il nostro Sindaco lotta per risolvere i problemi cittadini come quello annoso della spazzatura, per il quale conta su un prestito bancario, e per scongiurare una definitiva bocciatura del consuntivo 2009.

Mentre purtroppo ci viene data la triste e inaspettata notizia, almeno per noi tradizionalisti, dello spostamento a sede ancora da rivelare della tanto amata statua di Re Umberto I, che nessuna delle polemiche passate è riuscita a garantirne la stabilità della collocazione.

Mentre assistiamo ad una delle più calde estati dell’ ultimo decennio il nostro Centro Storico è interessato da una brillante e a mio parere riuscitissima operazione che coniuga divertimento e profitto, varietà e coinvolgimento di varie fasce di cittadini.

Mi sembra come la realizzazione di un sogno, non è passato molto tempo da quando in una nota, inoltrata anche al nostro Sindaco, cercavo di ricordare la mancanza di eventi, oltre che teatrali, canori come il Karaoke che coinvolgessero in prima persona anche la cittadinanza, eventi danzanti sia impostati come esibizione che aperti alla partecipazione come la discoteca all’ aperto, i balli di gruppo e i caraibici.

Tutto si è realizzato, per 3 giorni alla settimana di tre settimane consecutive, compresa quella che si sta concludendo.

Questi fine settimana, compresi gli ultimi 3 giorni a partire da domani, hanno visto gruppi canori di spiccata qualità, opere teatrali, esibizioni di danze brasiliane, flamenco e altri generi, mostre e visite guidate, degustazioni e rappresentazioni di varia cultura, oltre alla presenza di un delizioso calesse trainato da un bel cavallo.

In tanti ci siamo esibiti durante il Karaoke, io stessa do deciso di scegliere canzoni di vario genere, da Dolcenera a Arisa, da Leda Battisti allo stesso Eros Ramazzotti.

Purtroppo, mentre il centro storico sta vivendo questo baglio di luce, i quartieri della città, tranne il quartiere Angeli che ha visto il Concerto di Merce Fresca, sono rimasti oscurati, orfani della settennale Ballar Estate, che per il secondo anno non è stato possibile attuare.

Tutto questo è stato ideato da ZONA CREATIVA, un associazione spontanea di ragazzi che in accordo con l’ amministrazione e i commercianti ha dato il proprio contributo gratuito per dare al centro storico nissena una vita estiva e, importante anche questo, ai commercianti un po’ di respiro in tempi di crisi e saldi che purtroppo non danno lo stesso guadagno di un tempo.

Chiuderà con questa settimana questo riuscitissimo, a mio parere, esperimento in centro, servirà ravvivare l’ agosto dei quartieri in attesa di un Settembre nisseno che eguagli quello dell’ anno precedente. Sicuramente si riuscirà a soddisfare tutte le nostre attese.

martedì 13 luglio 2010

LA CRISI DELLA LIBERTA’ DI PENSIERO ABBATTE ANCHE RADIO RADICALE?

In questi giorni di caldo afoso e pressante, tutto potevamo pensare che una delle unioni, almeno a mio parere tra le più solide della politica e del giornalismo politico, si potesse spezzare in modo così inaspettato dopo una domenica di dibattito sereno e appassionante.

Dopo quasi 10 anni di onorata direzione di Radio Radicale, Massimo Bordin decide di lasciare la direzione della radio, per incomprensioni con il Leader Marco Pannella, che a suo dire non condivide più la linea Politica della sua rassegna stampa.

La sua rassegna stampa, che Bordin ha deciso di non continuare né da Direttore, né da semplice collaboratore era un Cult per chi seguiva la politica. Alcune avvisaglie di questa situazione di conflitto vi furono già nel 2009, quando a seguito di un diverbio cambiarono le impostazioni del programma mattutino di Radio Radicale, da allora vennero coinvolti nella rassegna stampa anche personaggi politici e del giornalismo ma mai si poteva pensare che si potesse arrivare a questo punto. Mai soprattutto, potevamo pensare che una radio libera come Radio Radicale potesse in qualche modo scoraggiare qualcuno della personalità e della competenza di Massimo Bordin a continuare in una azione di diffusione di idee e di aiuto per la comprensione della nostra politica.

La sua rassegna era contraddistinta da serietà ma ironia allo stesso tempo, sempre pacata e piacevole con tocchi di critica ma sempre efficace graffiante e mai volgare.

La sua voce tranquillizzante e familiare, era la più apprezzata dal palazzo e dalla gente comune, da noi seguaci di Radio Radicale che cerchiamo di capire la politica, orfani del “Giornalaio” per eccellenza Gianfranco Funari, e dai Politici di ogni parte, molti dei quali amavano conversare con Bordin nelle varie occasioni radiofoniche.

Mancherà la sua voce a tutti, mancherà da Agosto, quando le dimissioni saranno effettive, la sua verve e la sua professionalità, la sua libertà e la sua piacevolezza nel raccontare di tutto e di tutti senza, in nessun modo farsi odiare da nessuno.

Massimo sei tutti noi, non far si che la tua chiusura con Radio Radicale sia il tuo oscuramento: ti aspettiamo su altri posti al sole della libertà e della conoscenza.

venerdì 2 luglio 2010

DAI MONDIALI A PIETRO TARICONE: QUANDO UNA PASSIONE PORTA ALL’ UMILIAZIONE O ALLA MORTE

DAI MONDIALI A PIETRO TARICONE: QUANDO UNA PASSIONE PORTA ALL’ UMILIAZIONE O ALLA MORTE

Una estate questa, da non ricordare con molta felicità, soprattutto per due avvenimenti negativi che in tanti difficilmente ci aspettavamo.

Un primo avvenimento inaspettato è stato la precoce sconfitta ai Mondiali, che, per la maniera nella quale è avvenuta, non si ricordava qualcosa di simile se non nel lontano 1974.

Una delusione accompagnata da rabbia, tristezza, degli italiani che hanno poi sfogato il proprio malcontento umiliando e colpevolizzando ingiustamente la Nazionale che ritornava spenta e delusa nella loro Patria.

La riflessione si vuole articolare su questa reazione, sul malcontento degli Italiani e la tendenza a colpire chi perde e osannare solo chi vince. Possiamo capire la delusione, la tristezza, ma non è mai giusto colpevolizzare la sconfitta.

Possiamo ben dire che in Italia la sconfitta non paga.

Si è parlato di una squadra spenta, impaurita dagli altri avversari, una squadra diversa che, nonostante allenata da Marcello Lippi non è riuscita a sconfiggere la Slovacchia, e andare avanti nel mondiale per raggiungere almeno i quarti di finali o le semifinali, una emerita illusione che ci siamo portati per mezza estate.

Una sconfitta che purtroppo c’ è stata, ma che colpa ha la nazionale, che sicuramente non ha goduto nel perdere?

Cambiando argomento, quello, che a mio parere è stato un brutto lutto per tanti anche per chi, come me, non ha mai seguito il Grande Fratello, perché non condividevano la tipologia di trasmissione, ma conosceva mediaticamente i suoi personaggi grazie alle numerose trasmissioni che li vedevano ospiti è stata la morte di Pietro Taricone.

Voglio ricordare in queste poche righe Pietro innanzitutto perché è morto per un errore umano, facendo qualcosa che lui amava e che lo faceva star bene.

Volando e sorridendo alla vita che lui aveva deciso di vivere in quel modo avventuroso. E’ morto, praticando uno sport che ti mette a contatto con la libertà, l’ aria, il sole. Pietro voleva semplicemente accarezzare il cielo come gli uccelli, farsi trascinare dal vento come le piume, sentirsi leggero come le farfalle.

Pietro voleva sfidare le paure dell’ irraggiungibile, voleva dimenticare il vento che passa e farsi trascinare dalla fantasia attraverso la realtà di uno spazio diverso.

Pietro è morto per sconfiggere la quotidianità triste e desolante e continuare a sognare.

Quando purtroppo un errore distrugge una vita è desolante, ma perlomeno Pietro è morto facendo quello che lui amava fare, è morto continuando a sognare.

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domenica 20 giugno 2010

ONORIAMO I MONDIALI CON UN WAKA WAKA IN PIAZZA GARIBALDI


Continuano oggi le partite per la nostra Nazionale, dopo una piacevole e allegra inaugurazione della manifestazione dei Mondiali in Africa e un favoloso concerto pieno di star internazionali.

Le partite di un mondiale sono di solito contornate da un aria di festa e allegria e molto coinvolgente. Adesso per esempio non sento l’ aria di festa e la passione che ci travolge durante lo lo svolgimento di una qualsiasi partita.

Sembra ci sia un’ aria di tristezza, sembra quasi che il Mondiale stia passando sottobanco, e lo capisco anche, per i postumi della crisi economica che attanaglia tutta l’ Italia.

Proprio per ravvivare e rafforzare una fede calcistica che renda anche allegra la nostra Estate, una proposta fattibile sarebbe quella di far precedere la prossima partita Serale dell’ Italia da una mini lezione nella nostra Piazza Garibaldi di Waka Waka, ovvero il mitico inno che la cantante Shakira ha inventato e che sta avendo parecchio successo di pubblico per la sua allegria e per la sua ballabilità.

L’ ideale sarebbe, visto che le manifestazioni danzanti sono state quasi azzerate in paese, iniziare la manifestazione con una breve lezione che aiuti anche chi non conosce il ballo, peraltro molto semplice, a pareggiarsi con tutti i ballerini, seguita da una breve miniserata danzante a ritmo di Waka Waka e balli di gruppo.

Ideale sarebbe unirci i gruppi per preparare delle belle coreografie ispirate ai mondiali, sempre da danzare nei pre o post partita, sperando che la Nazionale riesca a vincere abbastanza da regalarci tante serate festose.

Immagino tanti di noi ballare in minigonna, quasi ad emulare la danza sexi-tribale, immagino in Piazza, una festa e tanti ballerini allo scopo di darci lezioni sulle coreografie.

Immagino ….

Sperando che non sia solo immaginazione, spero si cerchi con queste piccole idee di dare vita a questo Mondiale Italiano anche a Caltanissetta.

martedì 25 maggio 2010

ANCHE LORO HANNO UN ANIMA.......

Rispettiamo anche gli alberi


In questi giorni a Caltanissetta si è pensato a sfrondare gli alberi che costeggiano la Via Redentore e conseguentemente le altre zone della città. Passavo per quella zona per recarmi a lavoro, quando, inesorabilmente stoppate le macchine per evitare il pericolo che era costituito dal cadere dei grossi rami, ho riflettuto sulla necessità di questa operazione e sul perché effettuarla in maniera così drastica.

Ho visto cadere grossi rami pieni di verdi foglie e vivaci arbusti. Vedere quelle scene mi ha quasi dato l’ impressione come aver mutilato delle persone privandole degli arti. Perché uno scempio così grande, perché disturbano i condomini? O i negozianti, la panoramica o cos’ altro?

Si possono potare gli alberi eliminando solamente gli arbusti rinsecchiti dal tempo e rovinati dalle intemperie, ma tagliuzzare gli alberi interi come se si radessero a zero le nuche dei propri figli, mi sembra eccessivo.

Tornando a lavoro ho riflettuto poi sugli alberi abbattuti e sradicati per mettere in sicurezza la zona di Via Fasci Siciliani, e mi chiedo: era proprio necessario.

E’ necessario un tale scempio sulle piante. Anche loro hanno un anima. Anche loro soffrono per determinate azioni, e con loro soffre anche la nostra terra, deturpata e privata di una parte di se stessa. Il fatto di essere in città non significa continuare a distruggere la nostra natura. Ed essere in città, difendere la propria città,il proprio territorio non significa far sacrificare parte di esso. Ricordiamo l’ importanza che hanno gli alberi nel contenimento del territorio, ricordiamo molti paesi che privati della forza degli alberi, nel tempo hanno di buon grado accelerato gli episodi franosi con spesso molte vittime umane. Non dimentichiamo che un albero in meno è una sicurezza in meno per il nostro genere umano, e una vita naturale che viene spezzata senza essere più sostituita.

Rispettiamo quindi tutta la natura, e impariamo da essa l’ amore per Lei, pensando che la nostra vita è nata nella stessa maniera di quella delle altre creature, quindi, se ci preoccupiamo del nostro futuro, perché non pensiamo a quello della natura.

E’ un momento di riflessione da fare, soprattutto per i disastri dell’ uomo che ultimamente stanno inquinando i nostri mari.

Rispettiamo la natura, rispetteremo noi stessi.

http://sorgenia.files.wordpress.com/2009/07/foto_sorgenia_albero_solare.jpg

domenica 16 maggio 2010

ADDIO BALLAR ESTATE?? NO GRAZIE!!

TONY ACCESI SUI BIMBI STAR …..

RIVOGLIAMO PIERO LAMENDOLA

Ho letto ieri 15.05.09 un grazioso, e oso dire spassoso articolo su La Sicilia, dove il famoso presentatore e organizzatore artistico Nisseno, Tony Maganuco lamenta di essere inondato da infinite chiamate di genitori, specialmente mamme che vogliono far cantare e diventare famosi i loro figli.

Tony Maganuco lamenta la esasperata voglia di esser famosi troppo presto indicando esempi di artisti che poi “da grandi” non hanno avuto carriere molto brillanti e si sono accontentati, con molta e non biasimevole umiltà di operare in mestieri molto semplici e poveri.

Intanto volevo e ci tenevo a puntualizzare il motivo, secondo il quale i cittadini hanno deciso di buttarsi su Tony per cercare di far navigare nel mare del successo i propri figli, infatti, oltre alla fama di organizzatore e conduttore del Festival Città di Caltanissetta, Caltanissetta vede Tony come ultima spiaggia per i loro figli dopo che in parte, almeno agli occhi dei nostri genitori, è stato oscurato il Talent scout dei bambini per eccellenza, ovvero Piero Lamendola.

Quest’ articolo è lo spunto per ricordare anche alla nostra Amministrazione e al nostro Sindaco Michele Campisi, in vista della prossima estate e del periodo nel quale era solita iniziare la rassegna “Ballar Estate”, che noi cittadini aspettiamo questa rassegna, nonostante abbiamo apprezzato e apprezziamo tuttora la scelta di far rinascere il Settembre Nisseno, e i grandi concerti, che mi auguro, vengano riproposti anche il prossimo Settembre.

Sono convinta che ci sia posto anche per il nostro Piero Lamendola, per i suoi minitalenti canori e per le serate danzanti, per i giochi di prestigio e le esibizioni dei ballerini delle scuole Danza. Credo che la manifestazione non richieda ingenti somme di denaro ma regalerebbe tanta gioia e felicità per tante serate di svago e divertimento a chi decide di restare a Caltanissetta non potendo viaggiare per le ferie estive.

Sono certa inoltre che il Sindaco Michele Campisi sia sensibile a queste richieste e mi auguro quest’ Estate si possa ritornare a ballare e cantare come negli altri anni quando ci divertivamo con tante rassegne, tra le quali ricordo anche “R…. Estate in quartiere” dove in molti abbiamo assaporato il gusto del successo anche da dilettanti esibendoci in un divertente e piacevole Karaoke.

Sperando in un 2010 di Rinascita Nissena e in una calda estate che ancora tarda a venire, mi rivolgo agli organizzatori: “Non Mollate Mai”

lunedì 10 maggio 2010

LE NUOVE MODIFICHE AL CODICE DELLA STRADA: LA VITA DEL NOSTRO CARO AMICO NON VALE 78€

LA VITA DEL NOSTRO CARO AMICO NON VALE 78€

Sono state approvate dal Senato le modifiche al Codice della Strada che prevedono parecchie restrizioni e numerosi aumenti in termini economici per le multe già in vigore.

Colpisce in positivo, ma anche in negativo una delle disposizioni, dove è previsto che investire un animale domestico, protetto o da lavoro e non fermarsi per soccorrerlo comporta una semplice multa da 78€.

Intanto ci chiediamo, vale soltanto la vita degli animali domestici? I randagi che non sono animali propriamente domestici o protetti o da lavoro possono essere investiti tranquillamente?

Si possono investire e dilaniare colombi, corvi o altri piccoli uccelli che si trovano a camminare sulle strade per cercare del cibo senza nessuna multa?

Inoltre se l’ animale muore perché non valgono le pene equivalenti all’ uccisione volontaria e quindi al canicidio?

Questi dubbi devono essere scontati quando si decide sulla vita e sulla morte di creature viventi come sono cani, gatti, uccelli, scoiattoli e altri animali e quando si quantifica la loro vita.

Putroppo la discrasia in questa legge è questa, se da un lato è giusto alzare le multe per gli eccessi di velocità, per chi trucca e altera le minicar, per chi abusa di droghe e alcol, sarebbe altrettanto giusto alzarle, e molto di più per gli investimenti di animali.

In questa legge si arriva a far pagare multe di 500 per chi supera i limiti di 40Km/h, certo con un grosso rischio per chiunque anche per la vita degli animali, ma non si pensa, e sarebbe di conseguenza, ad una multa di almeno 1000€ (simboliche, perché la vita del nostro animale, anche di un uccello o criceto non si può sminuire a tale cifra), sembra un po’ un incongruenza di tale provvedimento.

Di contro, tra le modifiche positive, molto corretta è stata quella di abbassare la notifica delle multe a soli 60gg, dopo i quali, la multa non notificata viene annullata; in caso di multe notificate immediatamente il termine di invio del verbale si estende a 90gg.

Nel complesso le modifiche sono positive, si spera solo in un attenzione maggiore alla nostra natura.

domenica 25 aprile 2010

ANTICRISTO E SUPERSTIZIONE !!

ATEISMO E SUPERTIZIONE

RAZIONALITA E CREDULITA’ POPOLARE

Stamane, durante la consueta messa domenicale ho riflettuto molto sulla Religione e sulla superstizione, tutto si è verificato quando ho visto che una signora, seduta dietro di me, dopo aver visto che stavo seduta durante la funzione e che stavo scrivendo SMS che inneggiavano al mio ateismo a dei miei amici, senza paura di nascondere il telefono che era quindi ben visibile, ha deciso ad un certo punto della funzione, non so se spaventata o schifata, di cambiare banco. Magari la scelta è stata casuale, certo che il dubbio a volte viene.

Viene il dubbio che a Caltanissetta ad essere Atei si venga considerati come la versione cinematografica dell’ Anticristo. Negli anni 80 e 90 andavano in voga film di tal genere che hanno avuto enorme successo e forse condizionato in modo molto negativo le persone, che ancora, purtroppo ne risentono gli effetti. Ricordo ancora Carrie, lo sguardo di Satana, un film che, tratto dal primo racconto di Stephen King e diretto dal grande Brian De Palma racconta la storia di una ragazza che nata da una famiglia cattolica e integralista, piena di tabù e privazioni, si vendica delle denigrazioni e dei soprusi della sua città grazie ai suoi poteri paranormali, distruggendo una città intera. Non parliamo poi della saga di Damien, l’ Anticristo per eccellenza, un bambino, che ignaro per anni della sua identità la scopre ascoltando ascoltando una conversazione e un uomo che conosceva l’ ignaro mistero, un bambino che in tanti cercheranno di uccidere senza alcun successo.

Dopo questa carrellata di film, mi sono venute tra la mente le numerose e stupide superstizioni che collegano la credulità popolare, molte di queste purtroppo colpiscono la natura e i nostri amati animali, infatti è risaputo che molti hanno paura se un gatto nero gli attraversa la strada, superstizione nata dal cattolicesimo, oppure hanno paura dei serpenti perché oltre al loro naturale veleno rappresentano, per la religione cattolica che indicò in loro sin dalla Bibbia , il simbolo del Demonio.

Ricordo ancora mio padre, che non voleva accogliessi rondini o rondoni malati per curarli, perché neri e perché portavano sfortuna.

Le persone continuano ad essere superstiziose anche se per ogni superstizione c’ è sempre una spiegazione valida.

Se penso al cane che aveva mia madre da ragazza, si chiamava Pilù, era un bel volpino bianco e rosso, morto perché mia madre decise di sposarsi e non potè portarlo accanto, e il matrimonio per mia madre non fu rose e fiori,…. Si sarebbe potuto pensare che la morte di un cane fedele e intelligente come Pilù potesse causare tali sfortune come maledizione per l’ abbandono. Potremmo dunque pensare che la maledizione e la sfortuna potrebbero derivare dall’ uccisione e dalla persecuzione di determinati animali, come animali domestici e selvaggi, colombe e passeri, scoiattoli e pipistrelli.

Se le varie superstizioni si legano ai colori, potremmo pensare che uccidere un qualsiasi animale che sia totalmente o parzialmente di colore BIANCO possa essere una maledizione per chi lo fa, visto che per quasi ogni religione il Bianco rappresenta la purezza, la castità e la divinità.

Il rispetto della società per le donne potrebbe anch’ esso essere fonte di superstizione, per cui uccidere una madre che sia essere umano o animale una partoriente o i figli della stessa potrebbe essere causa di grandi calamità, e in questo caso visto quanti omicidi accadono, vorremmo essere tutti essere superstiziosi.

E molti potrebbero pensare che molte creature siano in grado di maledire le persone che uccidono i loro cari e i loro padroni: Tutte falsità.

Io amo gli animali, e li ho sempre amati, ma non per paura delle superstizioni.

Le persone credono nella superstizioni o non vi credono dicendo : “non è vero ma ci credo”.

Il mio amore per gli animali c’ è sempre stato, ma si è incrementato quando ho trovato in mezzo alla strada, abbandonati e ancora in fasce e da allattare, i miei compagni di vita, e sono stati loro, i miei gatti ad insegnarmi il vero rispetto per la natura; a non avere paura dei cani e dei gatti, a non aver paura di ragni e insetti, anche quando minacciano di pungere, facendomi capire che loro attaccano l’ uomo solo per difesa.

Allora in cosa dobbiamo credere veramente, in noi stessi o in quello che ci dicono o tramandano gli altri.

Nel 2010 cerchiamo di pensare con una mente moderna.


domenica 18 aprile 2010

CACCIA ORA BASTA!!!! : IL CIELO E' BLU SOPRA LE NUVOLE

NO ALLA CACCIA!!

QUANTO DOVRANNO SACRIFICARSI PER NOI LE NOSTRE CREATURE?

Incostituzionale e economicamente dannoso per l’ Italia la nuova Legge sulla Caccia approvata dalla Commissione Agricoltura si rivelerà una catastrofe per la nostra Natura e per i nostri cari amici uccelli.

Già minacciati da vari e disastrosi fattori climatici in questi periodi, e da incidenti molto gravi come quello avvenuto in Australia dove una Petroliera cinese si incaglia proprio in direzione della Barriera Corallina procurando danni all’ ecosistema totalmente inestimabili, i nostri uccelli rischiano di venire eliminati dalla barbarie di una caccia che tramite questa Legge, diverrà permanente in quanto le Regioni (ecco le ragioni dell’ incostituzionalità) potranno decidere di estendere il periodo venatorio, finora limitato dal 31 Settembre al Primo Gennaio, anche nei mesi di Agosto e Febbraio, aumentando in modo smisurato i rischi di eliminazioni di parecchie specie di uccelli.

In totale sono 34 le specie a rischio di estinzione, in modo particolare 18, tra le quali la Beccaccia, l’ Allodola, la Tortora, la Canapiglia e il Codone, oltre a 2 particolari specie di Anatre.

Inoltre non si capisce perché si favorisce la pratica venatoria nonostante sia a favore della caccia soltanto 1 Italiano su 10, in percentuale il 69% è fortemente contrario alla caccia, solo il 10% favorevole mentre il 21% si mantiene neutrale.

L’ uomo continua a fare danni alla nostra natura consapevolmente, sfruttandola per i propri scopi. Ieri, guardando una trasmissione ho riflettuto su quante cattiverie l’ uomo è riuscito a creare utilizzando gli animali, dalla loro uccisione per avere pellicce delle quali si può fare tranquillamente a meno, agli incroci perversi di razze canine per creare razze a proprio gusto e utilità, razze canine che per la loro innaturalità hanno poi negli anni formato malattie genetiche causate dagli incroci forzati secondo tecniche eugenetiche simili a quelle che Hitler aveva nella sua mente quando parlava di Razza Ariana come razza perfetta…

Secondo voi tutto questo i nostri cari animali lo desiderano?

Un esempio storico e lampante è stato quello di un canicidio storico, quello della cagnetta LAIKA, sacrificatasi per il gusto degli uomini di arrivare là dove nessuno è mai arrivato prima, senza versare loro stessi che lo volevano, una goccia del proprio sangue e costringendo al sacrificio chi come LAIKA, la Luna, lo Spazio, si accontentava come noi tutti di sognarli da lontano, come amiamo fare noi tutti, lasciando quell’alone di mistero; LAIKA, una cagnolina alla quale è stato impedito di vivere la sua vita come quella degli altri suoi amici, soltanto per un futile piacere di tanti uomini.

NON DIMENTICHIAMOLO.

http://danix.altervista.org/PagineWeb/allodola.jpg : IMMAGINE ALLODOLA

giovedì 15 aprile 2010

ADDIO RAIMONDO E BUON VIAGGIO NELLA CASA DEGLI ANGELI!

ADDIO RAIMONDO E BUON VIAGGIO NELLA CASA DEGLI ANGELI!

Oggi è scomparso un altro pezzo della nostra Italia, che è insieme l’ Italia televisiva e cinematografica, l’ Italia sportiva e delle Sit-Com.

E’ stato questo un’ Aprile di Pasqua piuttosto funesto: già ci ha commosso particolarmente la scomparsa, giorni fa del Giudice Santi Licheri al quale eravamo tanto affezionati per la sua pacatezza e simpatia naturale nel giudicare le Sentenze di Forum, aveva 92 anni ed è scomparso in silenzio, così come quasi in silenzio decise due anni fa circa di lasciare Forum.

Siamo stati colpiti dalla scomparsa dell’ indimenticabile John Forsythe, anche lui 92enne, il ricco e magnanimo Blake Carrington della celebre e memorabile serie TV Dinasty, e dopo pochi giorni, quasi un segno strano del destino del Fratello televisivo nella stessa serie Christofer Cazenove, ovvero il fascinoso Ben Carrington, tragicamente e improvvisamente scomparso per una malattia a soli 64 anni.

Dopo tutti questi abbandoni non potevamo credere oggi. Leggendo le notizie sulla scomparsa non potevamo quasi credereche fosse successo proprio a Lui, Raimondo, l’ eterno marito infelice e cinico ma fedele alla sua bella moglie Sandra, alla quale tutti noi non possiamo che essere vicini e alla quale tramite questo articolo voglio mandare un caloroso abbraccio virtuale.

E’ stato un grande attore, con una comicità pungente, sottile ma mai volgare, un grande presentatore anche di programmi sportivi oltre che di una mitica edizione Sanremese condotta con Veronica Pivetti e Eva Herzigova.

E’ stato un indimenticabile marito nella Sit-Com Casa Vianello, sempre attaccato al calcio (che ha praticato perfino in tarda età partecipando a varie Partite del Cuore) e in cerca di avventure sempre scoperte e vendicate dall’ agguerrita Sandra, e nella successiva versione campagnola della Sit-Com Cascina Vianello, travolgendo gli spettatori l’ ironico e ambiguo disprezzo della vita coniugale e della povera e bistrattata moglie Sandra.

In dispetto di un’ apparenza sempre incentrata sull’ ironia, la coppia Sandra e Raimondo ci ha dato l’ esempio di amore vero e saldo, serio e affidabile, anche se purtroppo, non ha dato alla coppia la gioia di un figlio, gioia compensata comunque dall’ adozione di un’ intera famiglia di Filippini.

Un commosso saluto al grande Raimondo, ricorderemo sempre la sua eleganza e il suo stile nell’ essere comico senza mancare di rispetto a chiunque la sua comicità potesse colpire.

Grande Raimondo, come Mike non ti dimenticheremo mai.

IMMAGINE :

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lunedì 5 aprile 2010

VANNIATORI O BLOGGER ??

Non è passato inosservato, almeno alla mia lettura, un commento, scritto giorni fa e firmato dal Dott. Vincenzo Naro, il quale chiama “Vanniatori”, noi giovani che su internet e soprattutto su Facebook facciamo sentire la nostra voce per partecipare e criticare la Vita politica, la vita pubblica e gli eventi cittadini.

Non condivido per nulla l’ impostazione che il Dott. Naro ha utilizzato svalorizzando totalmente il contributo che anche la Parola, l’ intervento scritto di noi Vanniatori possiamo dare per integrare il dibattito politico e formare la pubblica opinione.

Il Dott. Naro, ci informa che molti dei cd. Vanniatori sono “ trombatori, voltagabbana, ricattatori, disoccupati politici che si sponsorizzano come salvatori della patria e creano il proprio Fan Club per poter evangelizzare e sfogarsi appassionatamente “. In questo lungo elenco dimentica purtroppo la Gente Comune, allora cosa c’ è di male nello scrivere per comunicare e diffondere la propria opinione, non è da tutti fare politica attiva, richiede troppo tempo e a volte il contributo personale che si può dare nei partiti politici è quasi effimero, allora l’ unica e vera opportunità rimane nel Bloggismo, o giornalismo fai da te.

Il Dott. Naro inoltre dubita che noi, amanti della rete non possiamo riuscire a costruirci il nostro futuro,io voglio ricordare a lui, che molti di noi sono ultratrentenni che hanno chiare le proprie prospettive e sanno come gestire la propria vita.

Non è detto che tutti peraltro riescano ad essere portati per l’ associazionismo e per scendere in campo, nelle strade, ma Facebook aiuta i timidi a sentirsi parte della società, a volte protagonisti di una triste realtà che spesso li emargina.

Facebook aiuta chi non riesce a trovare il gancio con la realtà ad allacciarsi ad essa tramite un gancio virtuale che collega il soggetto alla realtà che li circonda. Facebook è insomma l’ interfaccia tra il soggetto e la realtà e non un mondo a parte.

E non possiamo neanche dire che coloro che scrivono su Facebook, come sostiene il Dott. Naro, non posseggono conoscenza o coscienza, a volte scrivono le cose che vivono direttamente, che sentono e che spesso li affliggono, ne sono testimoni a volte nolenti e vittime in casi fortunatamente minori.

Non vogliamo omologare i Blogger a coloro che compiono oscenità per caricarle su You Tube, le due situazioni non sono per nulla paragonabili.

Noi non facciamo né retorica e nemmeno denigrazione, e non è vero che chi scrive e non partecipa non lo fa perché non ha né forza, né cervello, ricordo che scrivere bene, senza offendere formando una opinione richiede a volte più forza e più cervello di ripetere le stesse cose su un palco o predicare da un pulpito.

Credo proprio di aver parlato a nome di quasi tutti i Blogger che non hanno avuto la possibilità di replicare alle parole del Dott. Naro, era necessario perché la rete è il futuro del mondo, e chi scrive in Facebook sa già come costruire il proprio futuro e quello dei posteri.