doppio flop per i nisseni, anche il mercatino al foro boario
Speravo in un miracolo, quando, nel settembre dell’ anno scorso, scrissi un articolo che denunciava la scomodità del sito scelto per l’ annuale Fiera in occasione dei festeggiamenti di San Michele. Sfortunatamente gli articoli a volte a nulla servono e il miracolo non solo non si è realizzato ma si è capovolto nel suo contrario, visto che a Settembre questo sito sarà sede permanente anche del Mercatino del sabato.
Non è un capriccio il mio ma semplice constatazione che la fruizione di tale sito non è molto agevole soprattutto per le persone anziane. I parcheggi sono molto più lontani dalla sede e bisogna camminare molto per arrivare alle bancarelle. Soprattutto negli orari di punta, quando si reca al mercatino una grande folla di concittadini, i parcheggi si sovraccaricheranno ( così com’ e accaduto l’ anno scorso per la Fiera di San Michele) e si dovrà posteggiare nelle zone più intricate e celate dentro la zona industriale, dovendo poi percorrere chilometri per arrivare al mercatino vero e proprio. Naturale che lo possiamo fare noi giovani, ma è proprio giusto che si debba infliggere tale sofferenza agli anziani e alle persone che stanno poco bene ma si recano al mercatino per risparmiare e acquistare tutte quelle cose che la vita di oggi rende difficile acquistare nei negozi di abbigliamento o nei calzaturifici e via dicendo…
La situazione peggiorerà sicuramente nei caldi mesi estivi, quando molti concittadini saranno costretti a rinunziare a quella che era fino a poco tempo fa una grossa comodità e una grossa opportunità di risparmio, perché non sarà possibile per i più deboli percorrere lunghi percorsi per avvicinarsi alle bancarelle e per poterle visitare nella loro totalità per poter avere la possibilità di acquistare tutto quello che può loro esser utile nella loro consuetudine quotidiana.
Sia questo uno spunto e una riflessione per non continuare a distruggere quel poco di buono c’ era a Caltanissetta e fare marcia indietro su quelle scelte sbagliate che sfortunatamente si continuano a fare senza che i cittadini possano avere parte in causa nella scelta di questi siti magari con dei referendum cittadini, strumento che Caltanissetta conosce poco o per niente.
mercoledì 27 agosto 2008
lunedì 11 agosto 2008
Rispettiamo gli anziani…… ma non troppo!!
Rispettiamo gli anziani…… ma non troppo!!
Oggi, in una meno afosa giornata di Pre-ferragosto, come nei giorni non lavorativi mi accingevo come di solito a sbrigare le solite e forse un po’ noiose faccende casalinghe, tra le quali il frequente compito del pagamento delle bollette alla posta, ma veramente mai avrei pensato che questa situazione mi avrebbe portato a scrivere un articolo. Un articolo dettato dal senso di civiltà che penso un po’ tutti stiamo perdendo, un senso di rispetto che ormai manca non solo in molti giovani, ma stranamente anche in alcuni anziani. Certo, bisogna ricordare che si potrebbero evitare situazioni come quella che vi andrò a raccontare se le filiali della Posta, e mi riferisco in particolare alla filiale di Piazza Pirandello, si dotassero di un sistema di ordine numerico per i clienti che devono effettuare le diverse operazioni.
Ritornando al racconto, come solito fare entro nella filiale e chiedo chi è l’ ultimo, mi risponde una signora che per facilità chiamerò ladyante, io tengo d’ occhio tale signora e mi accingo ad attendere pazientemente la lunga coda che mi era dinanzi, poco dopo di me arriva una signora che chiamerò Ladypost, che chiede : “chi è ultimo”, rispondo di essere io, come normale. Nel frattempo mi metto a chiacchierare con un’ amica tenendo d’ occhio ladyante, che non si poteva scambiare con nessuno in quanto una signora anziana e esile il contrario della signora Ladypost. Altri entrano e chiederanno rispettivamente chi sono i loro ultimi, quando chiedono a me io rispondo sempre di essere sempre dietro a ladyante la quale non obietta, finchè non arriva il mio turno e li’ succede l’ incredibile: Ladyante nega sfacciatamente che io sono dietro di lei e dice che dopo di lei c’ è Ladypost, come per volermi prendere per pazza e visionaria o peggio ancora imbrogliona e insiste a tal punto nella sua menzogna che io sia per non far polemiche che sia per compassione di questa falsa ma anziana signora gli ho ceduto il posto che per giustizia sarebbe dovuto esser mio, anche perché poi nessuno, tranne la mia amica ha preso le mie difese al punto da fargli perdere la propria prepotenza. Come si poteva immaginare oltretutto la signora Ladypost che è passata prima non aveva da pagare una sola bolletta come me ma doveva espletare una serie smisurata di operazioni perdendo oltre 20 minuti di tempo prezioso. Io sono un tipo tranquillo e rispetto gli anziani, quando non sono presuntuosi falsi e arroganti come ladypost, cedendogli il posto (se sono da sola e non quando sono con mia madre che merita maggior rispetto degli sconosciuti), ma è una vergogna per Caltanissetta vedere comportamenti incivili di questa portata, specie quando commessi da persone anziane che a volte il rispetto lo pretendono e si lamentano di noi giovani che a loro dire siamo la gioventù bruciata.
Riflettiamo!
E riflettano anche le Poste Italiane dando un nuovo ordine alle filiali, il rispetto quando non c’ è nella natura umana va forzato con le Leggi che servono a crearlo per non far vivere le ingiustizie ai giusti a la buona giustizia agli ingiusti.
Oggi, in una meno afosa giornata di Pre-ferragosto, come nei giorni non lavorativi mi accingevo come di solito a sbrigare le solite e forse un po’ noiose faccende casalinghe, tra le quali il frequente compito del pagamento delle bollette alla posta, ma veramente mai avrei pensato che questa situazione mi avrebbe portato a scrivere un articolo. Un articolo dettato dal senso di civiltà che penso un po’ tutti stiamo perdendo, un senso di rispetto che ormai manca non solo in molti giovani, ma stranamente anche in alcuni anziani. Certo, bisogna ricordare che si potrebbero evitare situazioni come quella che vi andrò a raccontare se le filiali della Posta, e mi riferisco in particolare alla filiale di Piazza Pirandello, si dotassero di un sistema di ordine numerico per i clienti che devono effettuare le diverse operazioni.
Ritornando al racconto, come solito fare entro nella filiale e chiedo chi è l’ ultimo, mi risponde una signora che per facilità chiamerò ladyante, io tengo d’ occhio tale signora e mi accingo ad attendere pazientemente la lunga coda che mi era dinanzi, poco dopo di me arriva una signora che chiamerò Ladypost, che chiede : “chi è ultimo”, rispondo di essere io, come normale. Nel frattempo mi metto a chiacchierare con un’ amica tenendo d’ occhio ladyante, che non si poteva scambiare con nessuno in quanto una signora anziana e esile il contrario della signora Ladypost. Altri entrano e chiederanno rispettivamente chi sono i loro ultimi, quando chiedono a me io rispondo sempre di essere sempre dietro a ladyante la quale non obietta, finchè non arriva il mio turno e li’ succede l’ incredibile: Ladyante nega sfacciatamente che io sono dietro di lei e dice che dopo di lei c’ è Ladypost, come per volermi prendere per pazza e visionaria o peggio ancora imbrogliona e insiste a tal punto nella sua menzogna che io sia per non far polemiche che sia per compassione di questa falsa ma anziana signora gli ho ceduto il posto che per giustizia sarebbe dovuto esser mio, anche perché poi nessuno, tranne la mia amica ha preso le mie difese al punto da fargli perdere la propria prepotenza. Come si poteva immaginare oltretutto la signora Ladypost che è passata prima non aveva da pagare una sola bolletta come me ma doveva espletare una serie smisurata di operazioni perdendo oltre 20 minuti di tempo prezioso. Io sono un tipo tranquillo e rispetto gli anziani, quando non sono presuntuosi falsi e arroganti come ladypost, cedendogli il posto (se sono da sola e non quando sono con mia madre che merita maggior rispetto degli sconosciuti), ma è una vergogna per Caltanissetta vedere comportamenti incivili di questa portata, specie quando commessi da persone anziane che a volte il rispetto lo pretendono e si lamentano di noi giovani che a loro dire siamo la gioventù bruciata.
Riflettiamo!
E riflettano anche le Poste Italiane dando un nuovo ordine alle filiali, il rispetto quando non c’ è nella natura umana va forzato con le Leggi che servono a crearlo per non far vivere le ingiustizie ai giusti a la buona giustizia agli ingiusti.
giovedì 7 agosto 2008
VICI ’ VICINI, VICINI DI CASA…..
VICI ’ VICINI, VICINI DI CASA…..
Ricordo ancora quelle bellissime puntate della sit-com il cui protagonista era Silvio Orlando, si chiamava vicini di casa e trattava di piacevoli situazioni che si svolgevano in un condominio, scrivendo questo articolo ho pensato proprio a Silvio Orlando e quegli episodi e mi chiedevo se deve essere proprio pura utopia vivere in un condominio del genere visto come si vive nei condomini oggi giorno……..
ecco la mia storia sembra cronaca nera o perlomeno spero non lo diventi..
Stava per scoccare la mezzanotte, mia mamma stava guardando la tv e io stavo facendo dei lavori al portatile nella piena tranquillità, quando, all’ improvviso si stacca la corrente elettrica e nel contempo sento le grida gioiose e gli sghignazzamenti dei figli dei vicini al piano superiore. Allarmata nonché molto contrariata del fatto scendo per riallacciare il contatore che mai e poi mai poteva staccarsi da solo visto che non c’ erano molti elettrodomestici aperti in contemporanea e non c’ erano condizionatori accesi, solo computer , tv e luci di 2 stanze, con un minimo carico di tensione elettrica. Allacciando la mia corrente, con lo scopo di far capire che io non sono stupida e avevo capito che lo avevano fatto a posta stacco il loro contatore e rientro in appartamento.
Comincio allora a sentire urla impazzite della vicina che afferma “come si permette di staccarci la luce, ora scendo a riattaccarla e quando questa menomata ( seguono altri insulti volgari e indicibili….. ) scende per riallacciare il contatore l’ ammazzo”.
Tutti questi insulti continuano in maniera volgare e aggressiva dietro la porta della mia abitazione.
Sentendo tutte queste urla spaventose, ma nel contempo avendo necessità di allacciare la luce chiamo la Polizia, che mi suggerisce di affacciare al balcone visto che il campanello non poteva funzionare senza la corrente.
Provo ad affacciare una prima volta e il figlio mi minaccia di spararmi in testa ( tanto il fucile non gli manca, ndr…..), mi nascondo e dopo un po’ affaccio velocemente e vedo i due poliziotti, così posso scendere un po’ più tranquilla, gli racconto la situazione e loro mi rassicurano dicendo che gli parleranno loro, naturalmente quando loro mi chiedono perché si comportano così gli do dovuto spiegare che loro in casa hanno un fucile con il quale stanno quasi ogni giorno a sparare e far strage di poveri e innocenti creature, non ha questo ci ribelliamo sia per le povere creature, sia per il disturbo di tutta la situazione illegale e incivile.
Quando scendono per parlare con la polizia, raccontano la loro versione piena di fandonie e accuse non proprio veritiere, racconteranno che siamo stati noi per prima a staccare la luce ( che motivo avevo, primo perché non avevo tempo per fare certe cose, stavo completando dei lavori al PC prima di andare a riposare in previsione di una mattinata successiva di carattere lavorativo; secondo,sapendo che loro per risposta avrebbero fatto altrettanto, io non sono tipo da far dispetti, specie stupidi finchè non mi portano a farli) gli racconteranno anche che siamo noi i pazzi e denunciamo tutti, abbiamo denunciato anche il loro padrone di casa…. (ndr.., il padrone di casa ci ha distrutto 3 stanze. Giorno dopo giorno ci faceva piovere cascate d’ acqua continua e ininterrotta finchè non siamo stati costretti a far causa tramite il nostro avvocato, i danni sono stati tanto ingenti che il solaio è diventato pericolante e abbiamo dovuto abbatterlo per poi ricostruirlo, enormi sono stati i dispiaceri specie per mia madre, nemmeno i ripetuti interventi delle forze dell’ ordine riuscivano a convincere la moglie del vicino a chiudere l’ acqua e riparare il guasto, sembrava di vivere sotto le cascate del Niagara).
Dopo la loro falsa e tendenziosa esposizione alle forze dell’ ordine, salendo continuano le minacce ad alta voce “Appena domattina esce per andare a lavorare, con le cosce di fuori le farò vedere io come l’ ammazzo ”.
L’ indomani ho avuto una paura immensa ad uscire, ma se sono qui a scrivere questo articolo, evidentemente almeno per ora tutto è andato bene
Certo non è solo questo, ricordo in precedenza la tendenza di questi vicini a imbracciare i fucili per sparare, del piano di sopra ai piccioni che molto spesso cadono nei nostri balconi soffrendo maledettamente dilaniati e orrendamente feriti, un giorno trovai nel mio balcone perfino uno scheletro di un piccione che non sono riuscita a fotografare per darne prova alle autorità per la tristezza che ne è seguita alla visione.
Per non parlare di secchi d’ acqua gettati da finestre mentre io ero in strada, polvere residua gettata con la scopa sotto il mio appartamento sassi e sigarette sui balconi, oltre che tentativi riusciti di bruciare l’ ombrellone con prodotti acidi e bollette da pagare sparite e così via dicendo...
Se questo è un tentativo per cacciarmi da questa casa, da questo quartiere, da questa città penso proprio che sortirà l’ effetto contrario, perché ritengo che in ogni caso la malvagità dell’ uomo è uguale in questa città come a NEW YORK o in SIBERIA, continuerò a combattere a via di articoli esposti al Sindaco e alla Procura finchè finalmente avremo la pace tanto utopizzata come nel famoso condominio di SILVIO ORLANDO.
Ricordo ancora quelle bellissime puntate della sit-com il cui protagonista era Silvio Orlando, si chiamava vicini di casa e trattava di piacevoli situazioni che si svolgevano in un condominio, scrivendo questo articolo ho pensato proprio a Silvio Orlando e quegli episodi e mi chiedevo se deve essere proprio pura utopia vivere in un condominio del genere visto come si vive nei condomini oggi giorno……..
ecco la mia storia sembra cronaca nera o perlomeno spero non lo diventi..
Stava per scoccare la mezzanotte, mia mamma stava guardando la tv e io stavo facendo dei lavori al portatile nella piena tranquillità, quando, all’ improvviso si stacca la corrente elettrica e nel contempo sento le grida gioiose e gli sghignazzamenti dei figli dei vicini al piano superiore. Allarmata nonché molto contrariata del fatto scendo per riallacciare il contatore che mai e poi mai poteva staccarsi da solo visto che non c’ erano molti elettrodomestici aperti in contemporanea e non c’ erano condizionatori accesi, solo computer , tv e luci di 2 stanze, con un minimo carico di tensione elettrica. Allacciando la mia corrente, con lo scopo di far capire che io non sono stupida e avevo capito che lo avevano fatto a posta stacco il loro contatore e rientro in appartamento.
Comincio allora a sentire urla impazzite della vicina che afferma “come si permette di staccarci la luce, ora scendo a riattaccarla e quando questa menomata ( seguono altri insulti volgari e indicibili….. ) scende per riallacciare il contatore l’ ammazzo”.
Tutti questi insulti continuano in maniera volgare e aggressiva dietro la porta della mia abitazione.
Sentendo tutte queste urla spaventose, ma nel contempo avendo necessità di allacciare la luce chiamo la Polizia, che mi suggerisce di affacciare al balcone visto che il campanello non poteva funzionare senza la corrente.
Provo ad affacciare una prima volta e il figlio mi minaccia di spararmi in testa ( tanto il fucile non gli manca, ndr…..), mi nascondo e dopo un po’ affaccio velocemente e vedo i due poliziotti, così posso scendere un po’ più tranquilla, gli racconto la situazione e loro mi rassicurano dicendo che gli parleranno loro, naturalmente quando loro mi chiedono perché si comportano così gli do dovuto spiegare che loro in casa hanno un fucile con il quale stanno quasi ogni giorno a sparare e far strage di poveri e innocenti creature, non ha questo ci ribelliamo sia per le povere creature, sia per il disturbo di tutta la situazione illegale e incivile.
Quando scendono per parlare con la polizia, raccontano la loro versione piena di fandonie e accuse non proprio veritiere, racconteranno che siamo stati noi per prima a staccare la luce ( che motivo avevo, primo perché non avevo tempo per fare certe cose, stavo completando dei lavori al PC prima di andare a riposare in previsione di una mattinata successiva di carattere lavorativo; secondo,sapendo che loro per risposta avrebbero fatto altrettanto, io non sono tipo da far dispetti, specie stupidi finchè non mi portano a farli) gli racconteranno anche che siamo noi i pazzi e denunciamo tutti, abbiamo denunciato anche il loro padrone di casa…. (ndr.., il padrone di casa ci ha distrutto 3 stanze. Giorno dopo giorno ci faceva piovere cascate d’ acqua continua e ininterrotta finchè non siamo stati costretti a far causa tramite il nostro avvocato, i danni sono stati tanto ingenti che il solaio è diventato pericolante e abbiamo dovuto abbatterlo per poi ricostruirlo, enormi sono stati i dispiaceri specie per mia madre, nemmeno i ripetuti interventi delle forze dell’ ordine riuscivano a convincere la moglie del vicino a chiudere l’ acqua e riparare il guasto, sembrava di vivere sotto le cascate del Niagara).
Dopo la loro falsa e tendenziosa esposizione alle forze dell’ ordine, salendo continuano le minacce ad alta voce “Appena domattina esce per andare a lavorare, con le cosce di fuori le farò vedere io come l’ ammazzo ”.
L’ indomani ho avuto una paura immensa ad uscire, ma se sono qui a scrivere questo articolo, evidentemente almeno per ora tutto è andato bene
Certo non è solo questo, ricordo in precedenza la tendenza di questi vicini a imbracciare i fucili per sparare, del piano di sopra ai piccioni che molto spesso cadono nei nostri balconi soffrendo maledettamente dilaniati e orrendamente feriti, un giorno trovai nel mio balcone perfino uno scheletro di un piccione che non sono riuscita a fotografare per darne prova alle autorità per la tristezza che ne è seguita alla visione.
Per non parlare di secchi d’ acqua gettati da finestre mentre io ero in strada, polvere residua gettata con la scopa sotto il mio appartamento sassi e sigarette sui balconi, oltre che tentativi riusciti di bruciare l’ ombrellone con prodotti acidi e bollette da pagare sparite e così via dicendo...
Se questo è un tentativo per cacciarmi da questa casa, da questo quartiere, da questa città penso proprio che sortirà l’ effetto contrario, perché ritengo che in ogni caso la malvagità dell’ uomo è uguale in questa città come a NEW YORK o in SIBERIA, continuerò a combattere a via di articoli esposti al Sindaco e alla Procura finchè finalmente avremo la pace tanto utopizzata come nel famoso condominio di SILVIO ORLANDO.
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